
Un nuovo capitolo giudiziario scuote la politica pugliese con l’apertura di un’indagine che coinvolge figure istituzionali di rilievo. Al centro dell’attenzione la Regione Puglia e il Comune di Vieste, dove un’inchiesta per concussione ha portato all’iscrizione nel registro degli indagati dell’assessora al Turismo e del primo cittadino locale, innescando un acceso dibattito pubblico e riflessioni sul rapporto tra politica e giustizia.
La Procura di Foggia ha infatti avviato accertamenti che riguardano Graziamaria Starace, attuale assessora regionale al Turismo, e Giuseppe Nobiletti, sindaco di Vieste e presidente della Provincia di Foggia. La vicenda è legata a presunte pressioni esercitate nei confronti di un imprenditore locale, con risvolti che gettano una luce critica sulle dinamiche amministrative del territorio.

Le accuse e gli indagati nel procedimento
Al centro dell’indagine figura il reato di concussione, ipotizzato a carico di Starace, Nobiletti e un tecnico comunale. La denuncia è partita dall’imprenditore turistico Alessandro Corso, ex marito dell’assessora, che ha segnalato presunte pressioni e comportamenti illeciti. Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Michele Vaira e Alessandro Ciliberti e hanno ricevuto un avviso di accertamenti tecnici irripetibili.
Le verifiche riguardano in particolare il telefono di Gaetano Antonio Paglialonga, assessore comunale, che avrebbe registrato conversazioni senza il consenso degli interlocutori. Questi file audio sono considerati elementi chiave nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria, potenzialmente decisivi per ricostruire i fatti contestati.

La reazione del sindaco Nobiletti e le implicazioni politiche
Il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, ha rilasciato una dichiarazione pubblica per chiarire la propria posizione e quella dell’amministrazione comunale. Ha espresso fiducia nell’operato della magistratura, sottolineando che l’attività di controllo nei confronti dell’imprenditore è stata condotta con criteri uniformi e privi di intenti persecutori.
Secondo Nobiletti, la vicenda trae origine da un controllo ordinario sugli impianti di un operatore economico, conclusosi con una richiesta di adeguamento alla normativa. È stato evidenziato che Corso è legato da un rapporto personale con l’assessora Starace e che la denuncia ha dato il via al procedimento giudiziario.

Contesto temporale e prospettive dell’indagine
Il periodo oggetto dell’inchiesta precede l’attuale incarico regionale di Starace, risalendo agli anni in cui faceva parte della giunta guidata da Nobiletti nel Comune di Vieste. Questo dettaglio potrebbe assumere rilievo nelle fasi successive degli accertamenti.
Nobiletti ha inoltre ribadito il proprio rispetto e fiducia nel lavoro della magistratura, assicurando la massima collaborazione per chiarire ogni aspetto nel più breve tempo possibile. Al tempo stesso, ha condannato duramente la condotta di Paglialonga, ritenuta «di estrema gravità» per il danno arrecato al rapporto di fiducia nella maggioranza e nella giunta.
In conseguenza di ciò, sono state revocate le deleghe all’assessore autore delle registrazioni, con una decisione condivisa dall’intera compagine amministrativa. Il sindaco ha concluso sottolineando l’impegno dell’amministrazione a proseguire nell’interesse della comunità, fondando la propria azione su trasparenza e rispetto delle istituzioni.