Interni

Sea Watch, Salvini al braccio di ferro: “Niente sbarchi, in manette la capitana”

Matteo Salvini parla in diretta dal Viminale dopo i comitati nazionali per l’ordine e la sicurezza pubblica di Calabria e Puglia. Una conferenza stampa iniziata con il ritorno a un vecchio cavallo di battaglia del vicepremier, la revisione delle scorte: “Penso di poter ufficializzare per la prossima settimana in nuovi criteri, che ovviamente non saranno dettati da valutazioni soggettive. Abbiamo già recuperato uomini preziosi eliminando una cinquantina di servizi di scorta che non avevano più senso di esistere”.Salvini ha poi ribadito la grande attenzione sui porti calabresi e campani per intercettare gli spacciatori e ha parlato del prossimo decreto sicurezza bis, che dovrebbe introdurre la possibilità di estendere i fermi per reati di associazione mafiosa. Salvini ha poi ribadito l’impegno nel controllo alle frontiere: “Si è riaperta la rotta balcanica, a luglio partiranno i pattugliamenti misti con gli sloveni sperando di non arrivare al punto di dover introdurre delle barriere fisiche, soluzione comunque già adottata da altri paesi europei”.“Sul fronte sbarchi siamo ferma a 2156, una drastica riduzione ma proprio per questo non dobbiamo dare segnali di cedimento. Il caso Sea Watch? Una nave fuori legge, pirata. Il capitano ha la fortuna di essere nata bianca, ricca e tedesca ma questo non le permette di rompere le pa*** e fregarsene delle leggi italiane. Tutti quelli che la sostengono sono complici. In questo momento l’imbarcazione è in vista del porto di Lampedusa, io continuo a non autorizzare alcun tipo di sbarco. I Paesi Bassi se ne infischiano, l’Unione Europea come sempre brilla per scarsa capacità di intervento”.“Se Bruxelles mi dà l’ok, 21 persone vanno in Germania, le altre 21 nei Paesi Bassi e il capitano viene arrestato. Non vorrei, però, dover arrivare al punto di non identificare più i migranti che sbarcano in Italia, non inserendo i dati nella banca europea. Se l’Ue continua a mostrarsi disinteressata reagiremo di conseguenza, così che ognuno sia libero di andare dove meglio credere