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Segre, insulti choc in rete: “Era meglio quando bruciavano quelli come te”

Continua a scatenare polemiche con la sua sola esistenza, Liliana Segre, senatrice da anni impegnata nel testimoniare alle generazioni future l’orrore dell’Olocausto e finita suo malgrado al centro di una serie infinita di casi. Di recente, a conferma di quanto folle sia diventato il mondo dei social italiani, sono comparsi messaggi horror nei suoi confronti, con parole che lasciano a bocca aperta e non possono non essere accompagnate da una decisa, netta condanna.

“Era meglio un tempo quando questa gente come lei veniva decimata per ridurre il grave problema del sovraffollamento” scrive ad esempio Anna, uno dei tanti utenti che non avendo molto di meglio da fare preferisce passare il tempo pubblicando commenti antisemiti nei confronti della Segre. La frase choc è arrivata a commento della notizia che la città di Pescara avrebbe conferito la cittadinanza onoraria alla Segre. A imitarla un altro illustrissimo “signore” che invita la senatrice a tornare “a casetta” accompagnando l’espressione con la foto di un camino.
Un clima scatenato dall’astensione del centrodestra sul voto per la nascita della Commissione “anti-odio”, con Fratelli d’Italia, Forza Italia e la Lega a negare addirittura l’applauso in Aula alla Segre. Da lì in poi, la Segre era finita al centro di una vera e propria bufera, ricevendo un numero così ingente di messaggi minatori e insulti da spingere il prefetto di Milano ad assegnarle una scorta, decisione anche questa accompagnata da reazioni di ogni tipo.Non manca, per fortuna, chi in rete si è da subito schierato a favore della senatrice, difendendola da questo folle e ingiustificato clima. E chi, più semplicemente, chiede di abbassare i toni, stufo di sentir parlare dello stesso argomento: “Sarebbe forse il caso di farla finita tutti” posta così un altro internauta. Forse, non con tutti i torti.

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