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La mafia ha paura degli scout: distrutta l’ennesima sede in Sicilia

La mafia sta prendendo sul serio la lotta che gli scout siciliani le stanno facendo. E il segnale è l’ennesimo attacco alle loro sedi. Dopo Marsala, Mineo e Ramacca ieri è toccato a Belpasso, dove la sede del Gruppo Agesci Belpasso II è stata vandalizzata. È stato il capo scout Domenico Rapisarda a ricevere una telefonata da un passate che era in zona e che gli ha riferito dei danni. A raccontare tutto è L’Avvenire: “Giunto sul posto, ha trovato un grosso foro in un muro, attraverso il quale qualcuno è entrato all’interno della struttura per distruggere i sanitari, portare via la rubinetteria, per divellere ed asportare gli infissi e i fili della luce”.

Dalla cucina mancano un grosso fornello portatile e altri utensili. I fatti sono stati denunciati ai carabinieri dal parroco della chiesa di Borrello padre Angelo Lello. “Trovare la casa parrocchiale, della quale da qualche tempo ne ho custodia, in queste condizioni mi fa davvero tristezza” spiega Rapisarda, “I danni devono ancora essere stimati, ma le immagini parlano da se”. Il sindaco di Belpasso, Daniele Motta vicino al gruppo. “Sono rammaricato. Non sono state rinvenute scritte denigratorie nei confronti del locale gruppo, ma la struttura è stata danneggiata ed è stato rubato diverso materiale in ferro”.

Continua il sindaco: “È una coincidenza curiosa che ci addolora. Saranno le autorità preposte a fare luce su quanto accaduto. Condanniamo il vile gesto anche solo se fosse stato fatto al solo scopo di rubare il materiale in ferro presente all’interno”. L’ultimo ai vandalico ai danni di una sede scout del catanese risale a qualche settimana addietro. In quella occasione ignoti avevano fatto irruzione nella sede del gruppo Scout 1 dell’Agesci di Ramacca, un immobile confiascato alle mafie.

Dopo i raid nelle sedi dell’Isola l’Agesci ha rilanciato la campagna ‘Più belle di prima’ per rimettere a posto tutti locali danneggiati in pochi mesi in Sicilia. Ed è impossibile non pensare, in queste ore, a Salvini che va a citofonare ai ragazzini “presunti spacciatori” pensando di combattere così l’illegalità. Mentre contro la mafia nessuno, a parte degli eroi come gli scout e le tante associazioni sul territorio, sembrano far nulla.

 

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