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Sicilia, disastro Lega. Umiliati i candidati di Salvini

Brutte notizie dai ballottaggi per la Lega. Salvini esce sconfitto in tutti i comuni siciliani al ballottaggio: vittoria dei Cinque Stelle a Caltanissetta e Castelvetrano. A Gela le forze di opposizione, Pd e Forza Italia insieme vincono a Gela. Il centro sinistra si impone a Mazara del Vallo, mentre a Monreale la vittoria va a una lista civica collegata al governatore siciliano Musumeci. Nella giornata di domenica 12 maggio 2019 alcuni comuni siciliani sono tornati alle urne per il secondo turno delle elezioni amministrative 2019 in Sicilia.

Le urne sono state aperte dalle 7 alle 23 per dare modo ai cittadini dei 5 comuni (Caltanissetta, Mazzara del Vallo, Gela, Castelvetrano e Monreale) di scegliere il loro sindaco, che non era stato eletto al primo turno lo scorso 28 aprile (qui i risultati del primo turno).

Doppio colpo dei 5 Stelle nei ballottaggi siciliani, dunque, mentre La Lega frena e viene sconfitta in entrambi i Comuni in cui era in corsa con un proprio rappresentante. A Caltanissetta, la città dell’ex candidato governatore Giancarlo Cancelleri dove Luigi Di Maio si è fatto vedere due volte in campagna elettorale, il candidato di M5S Roberto Gambino prevale sull’avversario di centrodestra Michele Giarratana.

Su Gambino, anche se non ufficialmente, erano confluiti i voti della Lega. A Castelvetrano, il paese del boss Matteo Messina Denaro che aveva visto due anni fa il commissariamento del Comune per infiltrazioni mafiose, l’esponente di 5 Stelle Enzo Alfano si impone largamente sul civico Calogero Martire. I riflettori erano puntati su Gela, dove ha retto l’asse fra Pd e una parte di Forza Italia a sostegno di Lucio Greco, che la spunta dopo un testa a testa con il leghista Francesco Spata.

“Ci avviamo verso un successo straordinario di una coalizione antipopulista contro le forze di governo – dice Calogero Speziale, ex vicepresidente dell’Ars e dirigente del Pd – Non è un mistero che su Spata, al ballottaggio, erano confluiti pure i voti di M5S”. E non riesce l’approdo del Carroccio alla città degli immigrati, Mazara del Vallo. Il candidato della Lega, Giorgio Randazzo, viene sconfitto da Salvatore Quinci, rappresentante di una coalizione di centrosinistra.

“Sono soddisfatto per un duplice motivo – dice Quinci – Per avere lanciato il riscatto amministrativo di questa città e per avere evitato che qualcuno dal Nord venisse a mettere una bandierina a Mazara, dando a un eventuale successo un valore simbolico del tutto sbagliato”.

 

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