Giustizia

Processo Ruby ter, la pm: “Berlusconi da amico di Putin a grande anziano”

Silvio Berlusconi umiliato durante il processo Ruby ter che si tiene a Milano. A mettere il fondatore di Forza Italia sulla graticola è il procuratore aggiunto del capoluogo lombardo, Tiziana Siciliano. Durante la sua requisitoria, la pm non fa sconti al Cavaliere, ricordando i tempi in cui poteva fregiarsi dell’amicizia di un uomo potente come il presidente russo Vladimir Putin. Adesso però quei tempi sono passati e Berlusconi è diventato solo un “grande anziano malato”.

Silvio Berlusconi e Ruby

Il magistrato ricorda che ci sono voluti otto anni per arrivare alla prima sentenza del caso Ruby ter. A quei tempi, aggiunge, l’imputato Silvio Berlusconi era “un uomo che poteva avere il mondo ai suoi piedi. Un presidente del Consiglio che si accompagnava con amicizie come quella con Putin che sta mettendo in ginocchio il mondo. Ma oggi è un grande anziano, malato, perché le certificazioni prodotte mostrano un quadro di patologie”.

Secondo quanto afferma nella sua requisitoria Tiziana Siciliano, l’allora premier Berlusconi “ospitava un gruppo di odalische, schiave sessuali che a pagamento lo divertivano, allietavano le sue serate. Intorno ad Arcore, Palazzo Grazioli e Villa San Martino succede qualcosa di medioevale, boccaccesco, moralmente discutibile, incredibile”, chiosa indignata.

“Se un processo può arrivare a una pronuncia di primo grado dopo otto anni il sistema giudiziario ha fallito”, si lamenta ancora la Siciliano. Un lasso di tempo lunghissimo di cui non hanno colpa i magistrati che sono “sempre stati disponibili a superare qualsiasi difficoltà per portare avanti il processo e farlo velocemente. Ma le ripetizioni e le sospensioni del sistema giudiziario finiscono con essere strumenti inutilmente dilatori”, conclude.

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