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Soldi, aiuti e un supercommissario Mose: il piano Conte per rilanciare Venezia

Giuseppe Conte promette interventi rapidi e decisi per aiutare Venezia, travolta dal maltempo e allagata. A partire dall’arrivo di un supercommissario per la gestione del Mose, il sistema di protezione mai completato, che dovrà essere portato a conclusione entro la primavera del 2021. Il premier si è recato in visita alla città colpita in queste ore da un nubifragio, con l’acqua arrivata a toccare 1,85 m di altezza causando danni al momento ancora impossibile da quantificare. 

Il premier ha dormito in un albergo della città e ha annunciato: “Il governo è solidale e presente, nessuno resterà da solo. Per quanto riguarda il ristoro dei danni ci sono due fasi: la prima consentirà di indennizzare privati ed esercenti commerciali fino ad un limite di 5mila per i privati e 20mila per gli esercenti. Questi soldi potranno arrivare subito poi chi ha danni più consistenti li quantificheremo con più calma e ovviamente dietro istruttoria tecnica potranno anche essere liquidati quelli maggiori”.
“Adotteremo il decreto che dichiara lo Stato di emergenza, che ci consentirà di varare già le spese finanziarie per il primo soccorso e la funzionalità dei servizi” ha poi aggiunto il premier. Poi sul Mise: “Sta arrivando il Commissario straordinario. Dobbiamo integrare la nomina del Consorzio Venezia Nuova e poi c’è ancora il Provveditorato competente sulle acque sul quale stiamo facendo una valutazione. Dobbiamo coordinare meglio il lavoro di questi differenti organi. La designazione del commissario già c’è, stiamo formalizzando”.Successivamente la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli ha rivelato il nome di Elisabetta Spitz, ex moglie dell’ex segretario Udc Marco Follini e per 8 anni (dal 2000 al 2008) alla guida dell’Agenzia del Demanio. Scelta sotto il governo di centrosinistra dall’ex ministro delle Finanze Vincenzo Visco, era stata confermata poi dal successivo governo di centrodestra. Laureata in Architettura, si è già occupata due volte del capoluogo veneto in incarichi precedenti. Dal 1992 al 1999 era stata presidente del consorzio di progettazione della salvaguardia delle aree abitate di Venezia e nel biennio 2009-2010 era stata invece Consulente dell’Autorità Portuale di Venezia per la formulazione del Piano di gestione del Porto di Venezia e governance delle procedure.

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