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Tutti vogliono ancora Conte: consenso “bulgaro”. Ecco il sondaggio che spinge il premier

Mentre Giuseppe Conte sta vivendo alcune delle ore più calde della sua carriera politica, fin qui breve ma più che mai intensa, un sondaggio di Demopolis per Radio Anch’io (Radio1) arriva a portargli buone notizie. Secondo il sondaggio, una maggioranza relativa vorrebbe ancora che Giuseppe Conte fosse di nuovo presidente del Consiglio con un rafforzamento della squadra di governo: così rispondono 4 su 10 intervistati. Un terzo del campione invece vorrebbe le elezioni. Una minoranza, più o meno un quinto, sceglierebbe invece un esecutivo con una maggioranza diversa e con un capo del governo diverso da Conte.

Come riporta Il Fatto Quotidiano, “più prevedibili sono le risposte al sondaggio su quale fetta di elettorato spinge di più per le elezioni anticipate. Naturalmente il sì è plebiscitario tra le forze del centrodestra che tutte le rilevazioni danno in ampio vantaggio sullo schieramento di centrosinistra più M5s. Tra gli elettori di Fratelli d’Italia 3 su 4 vogliono le urne, quota che si abbassa al 63 (comunque una maggioranza abbondante) tra chi vota la Lega. Lo scarto è molto più significativo rispetto agli elettori di Forza Italia: solo uno su 3 vorrebbe il voto anticipato. Di segno opposto l’opinione tra gli elettori di Pd e M5s tra i quali la quota di chi vuole le urne è tra il 5 e il 7 per cento”.

Anche a distanza di diversi giorni resta il giudizio ampiamente negativo dell’opinione pubblica sulla scelta di Matteo Renzi di aprire la crisi di governo. “Per il 56 per cento questa operazione è stata “inopportuna”. La pensa diversamente il 35 per cento del campione intervistato dall’istituto diretto da Pietro Vento. C’è anche un 9 per cento che non sa rispondere. Infine le intenzioni di voto che confermano le tendenze degli ultimi giorni che la crisi di governo prevedibilmente confermerà. Il primo partito si conferma la Lega al 23 per cento, con un distacco di quasi 3 punti sul Pd, al 20,2”.

La terza forza è stabilmente Fratelli d’Italia al 17,2, davanti di un paio di punti percentuali sul M5s che resta oscillante intorno al 15. Riprende ossigeno Forza Italia che Demopolis stima all’8,8. Tra i piccoli spicca l’area di Liberi e Uguali, data poco sotto al 4, mentre Azione e Italia Viva duellano per arrivare al 3. Vale la pena di ricordare che la soglia di sbarramento del Rosatellum è al 3 per cento.

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