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Sondaggi, clamoroso! Il 50% degli italiani non sa per chi votare

La crisi di governo è in atto. Salvini ha deciso di scatenare il putiferio, ma qualcosa non sta andando secondo i suoi desideri. Voleva le elezioni subito, ma queste elezioni sembrano allontanarsi sempre più. Intanto, però, i sondaggi politici elettorali tornano prepotentemente al centro della scena. Partiti, media e opinione pubblica li tengono monitorati con particolare attenzione in vista delle possibili elezioni anticipate.

Da tutte le rilevazioni emerge il grande consenso di cui gode la Lega di Matteo Salvini, con il Pd staccato di oltre 15 punti percentuali e il M5S in grave difficoltà. Però c’è un sorpresa, ed è quella che in molti non stanno tenendo in considerazione…

Quel che spesso sfugge al dibattito di questi giorni, infatti, è che il primo partito d’Italia non è la Lega, ma un altro: quello dell’astensione. Analizzando i sondaggi e scorrendo le percentuali di consenso che raccolgono le varie forze politiche, colpisce infatti il dato sugli indecisi, che ormai superano abbondantemente il 45 per cento della platea di elettori.

Stando a uno degli ultimissimi sondaggi realizzato dall’istituto Tecné il 5 agosto scorso, in caso di elezioni anticipate il 45 per cento degli italiani non voterebbe per nessuno dei partiti in corsa. Vorrebbe dire che la metà degli aventi diritto questa volta non andrebbe alle urne. Vuol dire che la delusione è davvero tanta, e che la sfiducia si è presa la scena. Colpa, sicuramente, di un ennesimo governo fallimentare che era partito con tante speranze.

La Lega otterrebbe ora il 38 per cento dei voti, sull’onda del grande consenso popolare di cui gode il suo leader, Matteo Salvini. Ampiamente staccato il Partito democratico, che viaggia intorno al 22 per cento, mentre il M5S precipita sotto il 18 per cento e vede quasi dimezzato il proprio bacino di voti rispetto alle elezioni politiche de 4 marzo 2018. Ed è proprio nei 5 Stelle che alle scorse elezioni si era concentrato il voto di molti che non andavano più a votare da anni.

Evidentemente sono stati delusi dai grillini e quindi scelgono di ritornare sulla loro vecchia via: restare a casa. Tra gli altri partiti, Tecné stima Forza Italia davanti a Fratelli d’Italia di ben due punti percentuali (8 contro 6), mentre la lista Più Europa viene data al 2,4 per cento e i Verdi al 2,2 per cento. Ne approfittiamo per ricordare, però, una cosa fondamentale: il voto è un diritto, ma è soprattutto un dovere.

 

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