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“Sono nel mirino del dark web”: Tajani, la denuncia del ministro

Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani denuncia che criminali informatici hanno diffuso da giorni i suoi dati personali sul dark web e ne cercano altri, esponendolo, scrive, «a nuove minacce e intimidazioni». Il ministro ritiene che il motivo sia la posizione italiana sull’Ucraina: «Non mi farò intimidire in nessun modo». La premier Giorgia Meloni ha espresso «piena solidarietà», parlando di attività di hacker filorussi. Non c’è un’attribuzione verificata. Altre notizie nella sezione cybersicurezza.

La denuncia di Tajani

«Criminali informatici da giorni hanno diffuso i miei dati personali sul dark web e cercano altre informazioni, di fatto esponendomi a nuove minacce e intimidazioni», ha scritto Tajani su X. Secondo il ministro, i dati diffusi riguarderebbero anche i suoi familiari e, secondo alcune ricostruzioni, i criminali starebbero offrendo denaro per ottenere ulteriori dettagli. «La nostra posizione sull’Ucraina è la ragione politica per cui sono entrato nel mirino: difendere la libertà di uno Stato sovrano, schierarsi in maniera limpida a favore di democrazia e indipendenza di una nazione per queste entità criminali è pericoloso». Il ministro ha aggiunto: «Continuerò a lavorare per difendere il mio ministero e l’Italia, rafforzerò sempre più i legami e la collaborazione con i nostri alleati per proteggerci insieme. Siamo operativi e siamo collegati ai nostri alleati».

La solidarietà di Meloni

La premier ha espresso «piena solidarietà» al vicepresidente del Consiglio «per quanto emerso sull’attività di hacker filorussi e sulla diffusione sul dark web di dati personali che lo riguardano». Meloni ha aggiunto che «la libertà di espressione non può mai diventare terreno di disinformazione». L’indicazione di «hacker filorussi» è della premier: non risultano rivendicazioni né attribuzioni verificate.

Il contesto

La denuncia arriva nei giorni dell’allarme per gli attacchi informatici e i falsi allarmi bomba in Europa, su cui indagano le agenzie di sicurezza e che alcuni esperti inquadrano nella «guerra ibrida». A ottobre il sito del ministero degli Esteri era stato di nuovo interessato da un attacco informatico, secondo le ricostruzioni; Tajani collega le minacce anche al rafforzamento delle capacità informatiche della Farnesina. Non è dimostrato un legame tra la diffusione dei dati e gli altri episodi.

Tutela dei dati

Non vengono riportati dati personali del ministro né dei suoi familiari. Chi è interessato dalla diffusione di dati personali può segnalarla alle autorità competenti, come la polizia postale.

Cosa non è ancora noto

Non sono noti gli autori della diffusione dei dati, quali informazioni siano state pubblicate né l’esito delle verifiche delle autorità. Le informazioni potranno essere aggiornate.

Fonte: Antonio Tajani (X), Palazzo Chigi, ANSA, Il Messaggero, Il Mattino, Leggo.it, TheSocialPost

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