
Le indagini sulla scomparsa di Sarah e Alisya, rispettivamente di 16 e 12 anni, residenti a Civitella Alfedena, hanno registrato un significativo sviluppo a seguito delle dichiarazioni rese dal fidanzato di Sarah. L’adolescente, già noto alle autorità per essere stato ospite della stessa casa famiglia, ha fornito agli inquirenti dettagli precisi riguardanti un piano di allontanamento volontario delle due minori, smentendo così l’ipotesi del rapimento o di un incidente.
Il giovane, sentito come persona informata sui fatti, ha descritto la dinamica della fuga, avvenuta nella notte tra le 2 e le 5, indicando che le ragazze si sarebbero dirette verso un parente stretto, in una località segreta, per poi allontanarsi definitivamente.

Le dichiarazioni hanno trovato riscontro nei rilievi effettuati dai carabinieri lungo il tragitto indicato. Sono stati repertati alcuni oggetti appartenenti alle ragazze, tra cui un fermaglio, una maglia tecnica e un laccio nero, elementi che confermerebbero il passaggio delle minori lungo il percorso verso il punto d’incontro con il familiare.
Le autorità stanno inoltre esaminando i dati di tre utenze telefoniche intestate a soggetti vicini alle minori. Due di questi dispositivi risultano collegati a persone appartenenti all’entourage familiare e al fidanzato di Alisya. L’inattività prolungata dei telefoni testimonia l’intenzione delle minori di evitare la localizzazione. Nel frattempo, l’associazione Penelope Abruzzo, attivata dalla compagna del padre, continua a monitorare la situazione in attesa di ulteriori sviluppi.