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Spaventose trombe d’aria: feriti e turisti tratti in salvo, decine di alberi sradicati e barche scaraventate a riva

Una notte di maltempo ha trasformato alcune delle località più frequentate dell’Adriatico settentrionale in aree di emergenza. Tra trombe d’aria, temporali e raffiche di vento molto intense, la perturbazione ha provocato feriti, alberi sradicati, danni nei campeggi e imbarcazioni finite contro la costa. I soccorsi sono proseguiti per ore tra la provincia di Trieste, l’Istria e il golfo del Quarnero.

Il fronte temporalesco ha interessato nel fine settimana un’ampia porzione del nord Adriatico, creando difficoltà sia sulla terraferma sia in mare. Le autorità hanno monitorato l’evoluzione delle condizioni meteorologiche durante la notte, mentre dalle località colpite continuavano a giungere richieste di intervento da parte di residenti, turisti e diportisti. Le conseguenze più rilevanti sono state segnalate nell’arcipelago di Lussino, meta estiva frequentata anche da numerosi italiani. La violenza del vento ha colpito due campeggi dell’isola: circa cinquanta alberi, soprattutto pini e altre conifere, sono stati abbattuti. Alcuni tronchi sono caduti su tende, veicoli parcheggiati e strade interne alle strutture.

Nel bilancio dell’emergenza risultano due persone ferite. Entrambe sono state trasportate in elicottero all’ospedale di Fiume; una è stata ricoverata in terapia intensiva e le sue condizioni vengono indicate come gravi. Non sono stati resi noti ulteriori elementi sulle persone coinvolte né sulle circostanze precise dei ferimenti. I danni hanno riguardato anche la fascia costiera e le acque tra Lussino, Unie e Sansego. Diverse imbarcazioni sono state trascinate verso riva oppure si sono arenate. Il quadro più critico è stato registrato nella baia di Potkujni, sull’isola di Unie, dove un temporale proveniente da nord-ovest si è abbattuto intorno alle 3.45.

Secondo le testimonianze raccolte nell’area, le raffiche avrebbero raggiunto i 60 nodi, equivalenti a circa 110 chilometri orari. In pochi minuti alcune boe sarebbero state strappate dal fondale, mentre diversi ancoraggi hanno ceduto. Alcune barche sono state spinte contro gli scogli. Il numero delle imbarcazioni danneggiate non è stato ancora quantificato ufficialmente. Nel golfo del Quarnero sono stati eseguiti numerosi interventi di soccorso. Tra i più complessi figura quello per una barca a vela con tre cittadini austriaci a bordo, rimasta in difficoltà a sud di Capo Kamenjak, noto anche come Punta Promontore, nell’estremo sud dell’Istria.

L’allarme è arrivato alle 4.44 al centro croato di coordinamento per la ricerca e il soccorso marittimo. Il maltempo ha complicato le comunicazioni e le operazioni di localizzazione dell’imbarcazione. I tre velisti sono stati individuati soltanto alle 6.48, a circa dodici miglia nautiche a sud del promontorio. I soccorritori li hanno trovati illesi su una zattera di emergenza, accanto alla loro barca danneggiata. Dopo il recupero sono stati trasferiti su un mezzo della Capitaneria e condotti in sicurezza nel porto di Pola. Restano in corso gli accertamenti sul totale dei danni causati dalla perturbazione nelle aree interessate.

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