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“Si vergogni!”. Ira degli specializzandi di medicina contro Bertolaso

Guido Bertolaso di nuovo nell’occhio del ciclone dopo il duro attacco agli specializzandi di medici. I ragazzi non sono stati di certo a subire e hanno replicato in modo severo. Secondo Bertolaso sono colpevoli di essersi rifiutati di servire il Paese vaccinando a titolo volontario. “C’è una legge che li obbliga per un mese”, ha detto Bertolaso all’inizio di un intervento molto duro, terminato con l’attacco frontale ai giovani colleghi.

“Se i prossimi medici saranno questi che futuro potrà avere questo Paese?”, è la frase che poi ha mandato su tutte le furie gli specializzandi. L’ex capo della Protezione civile si è presentato in conferenza con una lettera spedita dalle maggiori associazioni di categoria proprio sul tema dell’obbligo di prestazione non retribuita. A firmare quel documento anche la realtà associativa dei Giovani Medici per l’Italia, che ora si dice sconvolta e amareggiata dalle parole dispregiative arrivate da Bertolaso.

Il dott. Antonio Cucinella in particolare è il presidente di GMI e non si risparmia nel commentare con Open gli ultimi fatti accaduti. “Il dottor Bertolaso chiede che fine farà questo Paese con giovani medici come noi? La domande che ci facciamo noi invece è esattamente l’opposto: che fine faremo noi con una classe dirigente come quella che rappresenta?”.

“La verità – continua – è che gli specializzandi da non pagare ora fanno gola a chi non è stato capace di organizzare una campagna efficace di vaccinazione. Fa gola poter avere tutti questi medici a titolo gratuito. La storia della formazione è una vergognosa strumentalizzazione, così come ha fatto comodo a Bertolaso strumentalizzare in pubblica piazza le parole della lettera inviata, che se fosse per noi rifirmeremmo anche domani”.

Riguardo alla lettera, la parte della lettera che proprio non è andata giù all’ex capo della Protezione civile è stata quella dove si legge che “spacciare l’attività di vaccinazione come attività formativa appare denigrante”. Si è detto addolorato. “La verità può far male ma la ribadiamo. La profilassi vaccinale rientra a tutti gli effetti nelle attività lavorative. Le attività formative sono inserite in numerosi decreti legge in relazione alle specifiche tipologie di specializzazione scelte e tra queste non compare la vaccinazione».

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