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Speranza: “Viviamo momento difficile per Omicron, insistere sui vaccini”

Roberto Speranza invita tutti a non abbassare la guardia nella battaglia contro la pandemia di Covid-19. Ospite in collegamento video del convegno ‘Covid-19: which lesson for the future?’, organizzato da Regione Lombardia, Fondazione Politecnico e Politecnico di Milano a Dubai, il ministro della Salute parla di “momento difficile” per colpa della diffusione della variante Omicron. E chiede di “insistere” con la campagna vaccinale.

Foto Fabio Frustaci/POOL Ansa/LaPresse 24 novembre 2021 – Roma, Italia Politica Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, insieme ai Ministri della Salute Roberto Speranza e per gli Affari regionali Mariastella Gelmini, ha tenuto una conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri.

“Viviamo un momento difficile per il diffondersi di Omicron. Dobbiamo insistere sui vaccini senza alcuna ambiguità”, dichiara senza mezzi termini Roberto Speranza durante il suo intervento al convegno. “Ci sono lezioni che abbiamo imparato dalla pandemia: investire nel sistema sanitario, perché la salute non può essere considerata un costo. – prosegue il ministro – Ed oggi possiamo investire di più grazie al Pnrr, un’occasione per rilanciare la salute pubblica. La seconda lezione è il bisogno di un miglior coordinamento internazionale”.

“La diffusione di Omicron sta seriamente minacciando la salute del mondo. – mette ancora in guardia Speranza – Per questo dobbiamo continuare ad investire ogni possibile energia sulla campagna vaccinale. I vaccini ci hanno reso più forti e hanno salvato migliaia di vite. E aiutato i Paesi nella ripresa economica. Ma fondamentale è anche un miglior coordinamento internazionale per aumentare la nostra capacità di prevenzione e risposta. Per questo è fondamentale la solidarietà globale e la cooperazione multilaterale”.

“La campagna vaccinale globale è uno strumento fondamentale per combattere questo virus. – ribadisce Roberto Speranza – Quindi è vitale investire in politiche di donazione che possano favorire i paesi con bassi tassi di vaccinazione. Noi abbiamo donato 50 milioni di dosi fino ad ora. Ma dobbiamo fare uno sforzo extra. E dobbiamo anche aumentare l’equo accesso e distribuzione delle terapie. La lezione del Covid è che nessuno è salvo finché tutti non sono salvi”, conclude con questa massima.

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