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“Speriamo ti venga il coronavirus”: gli insulti choc al baby-calciatore cinese di 13 anni

Una frase agghiacciante, terribile. Rivolta a un bambino di soli 13 anni durante una partita di calcio, un momento che dovrebbe servire, come lo sport in generale, a unire invece che dividere, soprattutto quando in campo vanno i minori. E invece ecco arrivare quelle parole terrificanti: “Ti auguro di prendere il coronavirus come nei mercati in Cina”. È questo il disgustoso augurio ricevuto da un ragazzino nel weekend a Cesano Boscone, alle porte di Milano, durante una partita dilettantistica della categoria Giovanissimi tra la sua squadra, l’Idrostar, e l’Ausonia, da un pari età rivale.

A denunciare il fatto è stata la stessa vittima dell’accaduto, F.L., con un post su Instagram: “In tutto questo tempo che ho giocato con l’Idrostar non mi è mai capitato di ricevere insulti razziali. Siamo nel 2020 e ci sono ancora persone che insultano gli stranieri, le persone di colore”.Il ragazzino ha poi concentrato la sua attenzione sul terrificante augurio fattogli da un altro giocatore e sostenuto da parte dei presenti sugli spali, lato avversari: “Dopo questa frase sono uscito dal campo in lacrime, lasciando i miei compagni sul campo. Mi scuso molto con i miei compagni”. La associazione sportiva dilettantistica dell’Idrostar Cesano Boscone, una volta raccolta la testimonianza di F.L., ha affidato ai social la propria rabbia e disprezzo per il caso di razzismo che ha colpito il loro giovane giocatore. Su Instagram l’Idrostar ha scritto che “è stato insultato, umiliato solo perché cinese, perché voi non lo sapete ma oggi funziona così”, puntando il dito anche contro l’arbitro, “che non prende nessun tipo di provvedimento” e quando né “il Mister della squadra Ausonia, né i dirigenti, richiamano il proprio giocatore”. “Passa tutto inosservato. È questo che ci fa paura. Noi come società non lasceremo stare, non faremo finta di niente. Vogliamo combattere, per F. L. e per tutti gli altri che subiscono umiliazioni di questo genere, soltanto perché hanno un colore della pelle diverso”. F.L. ha ricevuto poi la solidarietà del sindaco di Cesano Boscone, Simone Negri, il quale ha affidato a Facebook un commento di vicinanza al ragazzino e di condanna per l’orribile discriminazione: “Quanto accaduto, se confermato, lascia esterrefatti e merita la mia più ferma condanna. La risposta non può limitarsi alla sfera del calcio perché interessa tutta la nostra comunità. Il comune di Cesano sarà a fianco dell’Idrostar nel muoversi rispetto alla giustizia sportiva e a qualsiasi altra iniziativa si voglia intraprendere”.

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