Un gesto compiuto nel cuore di Firenze, davanti agli occhi di alcuni passanti, si è trasformato nel giro di poche ore in un caso nazionale. Un uomo ha staccato una bandiera italiana esposta su un muro nei pressi di piazza Santa Maria Novella, l’ha gettata a terra e calpestata. Secondo la ricostruzione riportata da La Nazione, avrebbe anche sputato sul Tricolore. La scena è stata ripresa con un telefono e il video ha iniziato rapidamente a circolare sui social.

Le immagini hanno provocato indignazione e numerose reazioni politiche. Da più parti è stato chiesto alle forze dell’ordine di identificare il responsabile e di verificare la sua posizione sul territorio nazionale. Fratelli d’Italia ha sollecitato l’espulsione, mentre il capogruppo della Lega nel Consiglio comunale di Firenze, Guglielmo Mossuto, ha definito l’episodio grave e intollerabile, sottolineando il valore della bandiera come simbolo della Repubblica.
L’accaduto risalirebbe ad alcuni giorni prima della diffusione della notizia. La zona di Santa Maria Novella, particolarmente frequentata anche per la vicinanza con la stazione ferroviaria, ha permesso agli investigatori di avviare rapidamente gli accertamenti. Il filmato condiviso online è diventato uno degli elementi utili per risalire all’uomo ripreso mentre compiva il gesto.
La svolta è arrivata con l’identificazione effettuata dalla polizia ferroviaria. L’uomo sarebbe un cittadino marocchino, irregolare sul territorio italiano e già conosciuto dalle forze dell’ordine. Dopo gli accertamenti sulla sua identità e sulla sua posizione amministrativa, è stato disposto il trasferimento in un Centro di permanenza per i rimpatri.
A confermare il provvedimento è stato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, intervenuto direttamente attraverso un messaggio pubblicato su X insieme alle immagini dell’episodio. Il titolare del Viminale ha spiegato che l’uomo verrà trattenuto nel Cpr in attesa di essere rimpatriato nel proprio Paese d’origine. “In Italia vanno seguite le nostre leggi e le nostre regole, ma soprattutto vanno rispettati e onorati i simboli”, ha dichiarato il ministro.

Piantedosi ha quindi collegato il rispetto del Tricolore ai valori sui quali si fonda la democrazia italiana. Il caso, partito da un video registrato nel centro di Firenze, è così passato in pochi giorni dai social agli interventi delle forze dell’ordine, fino all’annuncio del trasferimento dell’uomo nel Cpr e dell’avvio della procedura finalizzata al rimpatrio.