Europa

La Russia sposta forze militari verso l’Ucraina: “Non è un’esercitazione”

Spirano venti di guerra in Ucraina. La situazione sul campo viene descritta come drammatica già da diverse settimane. Con i russi e gli ucraini impegnati a spostare le loro pedine militari. Qualche giorno fa sembrava che il conflitto dovesse scoppiare da un momento all’altro. Poi la situazione si era raffreddata, salvo poi tornare ad essere bollente nelle ultime ore. Secondo quanto riferisce anche il quotidiano Repubblica, infatti, la Russia del presidente Vladimir Putin avrebbe deciso di far entrare nello Stretto di Gibilterra l’incrociatore Ustinov, uno dei pezzi pregiati della sua flotta. Mobilitati anche gli uomini della guardia nazionale.

TO GO WITH AFP STORY BY STUART WILLIAMS A picture taken on August 16, 2005, shows Vladimir Putin, then Russia?s President, sitting in the cockpit of Tupolev Tu-160 strategic bomber jet at a military airport, outside Moscow, before his supersonic flight in the cruise-missile carrying bomber jet. It had all the hallmarks of the hardman stunts that have become Putin’s trademark. AFP PHOTO / RIA-NOVOSTI / KREMLIN POOL / VLADIMIR RODIONOV (Photo credit should read VLADIMIR RODIONOV/AFP/Getty Images)

Stavolta gli alti ufficiali della Nato temono davvero che non si tratti di un’esercitazione e che Putin stia facendo sul serio. L’incrociatore Ustinov, infatti, ha varcato l’altra notte lo Stretto di Gibilterra. “Si pensava fosse diretto in Irlanda – si legge su Repubblica – invece ha cambiato rotta e si è infilato nel Mediterraneo con il suo carico di missili progettati per distruggere le portaerei. Subito il caccia americano Roosevelt si è messo all’inseguimento, per tenere sotto pressione l’equipaggio russo”.

Russian President Vladimir Putin attends a wreath laying commemoration ceremony at the Piskaryovskoye Cemetery where most of the Leningrad Siege victims were buried during World War II, in St.Petersburg, Russia, Thursday, Jan. 27, 2022. People gathered to mark the 78th anniversary of the battle that lifted the Siege of Leningrad. The Nazi German and Finnish siege and blockade of Leningrad, now known as St. Petersburg, was broken on Jan. 18, 1943 but finally lifted Jan. 27, 1944. More than 1 million people died mainly from starvation during the 900-day siege. (Alexei Nikolsky, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP)

Insomma, uno scenario di guerra vera e propria come non se ne vivevano da decenni nel Mediterraneo. Ma Mosca sta dispiegando le sue truppe in un territorio vastissimo che va dal Mar Baltico alla Siria. Mosse tattiche che fanno pensare che si stia preparando davvero un’invasione di terra dell’Ucraina. Putin si starebbe infatti coprendo le spalle mettendo in piedi un dispositivo difensivo capace di far fronte a qualsiasi reazione da parte del nemico.

Oltre all’Ustinov, infatti, dal Canale di Suez è arrivato il Varjag, l’ammiraglia della flotta del Pacifico. I due incrociatori rappresentano il fiore all’occhiello della Marina della Russia, varati durante la Guerra Fredda e rimodernati recentemente. Il loro scopo è quello di convergere nell’area tra Cipro e Siria, dove ad attenderli ci sono già altre unità.

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