
L’inchiesta sulla strage di Capodanno a Crans-Montana ha subito una svolta significativa con l’arresto di Jacques Moretti, titolare del locale La Costellazione. La decisione è stata presa dalla procura di Sion dopo un interrogatorio durato circa sette ore e mezza, durante il quale erano presenti anche i legali delle vittime. Jacques Moretti è stato accompagnato su un pulmino scortato da agenti, mentre sua moglie, Jessica Moretti, è uscita in lacrime senza misure cautelari immediate.
La procura ha però richiesto per Jessica misure sostitutive mirate a prevenire il rischio di fuga, tra cui il braccialetto elettronico, il divieto di lasciare il Paese, il deposito di una cauzione, la consegna dei documenti di identità e l’obbligo di presentarsi ogni tre giorni alla polizia. Queste misure dovranno essere confermate entro 48 ore dal Tribunale delle misure coercitive, come comunicato dall’avvocato Patrick Michod, che rappresenta la coppia. Entrambi sono indagati per omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo.
Pressioni delle parti civili e accuse colpose
La richiesta di custodia cautelare per Jacques Moretti si basa sul pericolo di fuga, elemento ritenuto sufficiente dalla procura per giustificare la detenzione preventiva in attesa della convalida giudiziaria entro 48 ore. Le parti civili avevano sollecitato con forza provvedimenti restrittivi nei confronti degli indagati, contestando l’assenza di misure cautelari. Pur essendo entrambi accusati degli stessi reati, soltanto Jacques Moretti è stato posto in stato di arresto.

Questa mattina, l’atmosfera si è mostrata particolarmente tesa, con Jessica Moretti visibilmente spaventata durante la presentazione insieme al marito davanti ai magistrati. Per gli avvocati delle vittime, l’esito dell’interrogatorio rappresenta un primo passo concreto in una vicenda ancora carica di dolore e interrogativi non risolti.
Il silenzio davanti alle telecamere e le scuse di Jessica
L’arrivo dei coniugi Moretti presso il Ministero pubblico di Sion non è passato inosservato. Jessica Moretti, con occhiali da sole, e suo marito non hanno rilasciato dichiarazioni ai giornalisti e alle telecamere presenti. Il loro percorso è stato segnato da un silenzio totale, senza risposte o commenti spontanei nonostante le domande rivolte dagli operatori.

L’unico momento di rottura del riserbo è stato affidato a Jessica Moretti, che ha dichiarato brevemente a Léman Bleu: «Ci tengo a porre le mie scuse». Una frase carica di significato, pronunciata senza ulteriori spiegazioni, che arriva mentre le accuse a loro carico diventano sempre più concrete.
Il clima intorno all’inchiesta rimane estremamente teso. L’arresto di Jacques Moretti è interpretato come un segnale della gravità delle contestazioni e della rigorosa attenzione della magistratura. Ogni fase dell’indagine viene scrupolosamente valutata, anche alla luce della pressione dell’opinione pubblica, ancora scossa da una tragedia che ha lasciato una ferita profonda nella comunità locale e oltre i confini del Vallese.
Ora l’attenzione è rivolta alle prossime 48 ore, durante le quali il tribunale dovrà pronunciarsi sulla custodia cautelare. Questa decisione sarà determinante per l’andamento dell’inchiesta e per il futuro giudiziario dei coniugi Moretti.