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Strage di Capodanno, chi sono i proprietari del bar andato a fuoco

Incendio al bar Le Constellation a Crans-Montana

La notte di Capodanno a Crans-Montana è stata segnata da un drammatico incendio all’interno del bar-discoteca Le Constellation, evento che ha provocato un bilancio provvisorio di almeno quaranta vittime e circa un centinaio di feriti gravi, tra cui molti giovani e diversi cittadini italiani. Al centro della tragedia ci sono i proprietari del locale, Jessica e Jacques Moretti, che gestiscono l’attività dal 2015 e si sono trovati coinvolti in una situazione di estrema emergenza e dolore.

Proprietari e dinamiche dell’incendio

Secondo le prime testimonianze raccolte, i coniugi Moretti sono riusciti a mettersi in salvo insieme al direttore del locale, ma si trovano in uno stato di profondo choc. Jessica Moretti ha riportato una ferita al braccio durante il tentativo di fuga dal rogo, causato da un flashover, fenomeno che ha rapidamente incendiato tutti i materiali combustibili all’interno del bar, bloccando molte delle persone presenti. Le operazioni di evacuazione sono risultate estremamente difficili a causa della rapidità con cui si è sviluppato l’incendio.

Profilo dei proprietari

Jessica Anne Jeanne Maric Moretti nasce in Corsica centrale e cresce nella Costa Azzurra. Ha frequentato il liceo Jacques-Audiberti ad Antibes e si è laureata presso l’Università Internazionale di Monaco alla fine degli anni Duemila. Successivamente, ha intrapreso un’attività imprenditoriale nel settore della ristorazione e dell’intrattenimento notturno insieme al marito Jacques, consolidando la loro presenza nella località svizzera dal 2015.

Legami familiari con la sicurezza

Un particolare di rilievo riguarda la famiglia di Jessica, che ha forti legami con il mondo della sicurezza e della gestione delle emergenze. Il padre, Jean-Paul Maric, è vigile del fuoco a Cannes, mentre lo zio, Jean-Pierre Maric, è presidente del Comitato Municipale degli Incendi Forestali ad Auribeau-sur-Siagne. Questa connessione accentua l’amarezza della vicenda, poiché la famiglia si trova ora a fronteggiare personalmente un evento tragico che coinvolge proprio il settore in cui operano per salvare vite.

Situazione dei cittadini italiani coinvolti

Le autorità svizzere stanno lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’incendio e per prestare soccorso alle vittime. Tra i feriti e dispersi ci sono almeno quindici italiani feriti e diciannove dispersi, tra cui il giovane Giovanni Tamburini di sedici anni, di cui non si hanno notizie dall’incidente. La madre del ragazzo ha lanciato appelli pubblici per raccogliere informazioni sul suo possibile ritrovamento. La chiusura immediata delle pagine social del locale ha limitato la diffusione di dettagli sui protocolli di sicurezza adottati quella notte.

Il ministro Tajani ha annunciato una visita sul posto per monitorare l’assistenza ai feriti italiani e coordinare gli interventi. Intanto, la comunità di Crans-Montana è scossa da un evento che ha trasformato l’inizio del 2026 in un momento di lutto e riflessione profonda.

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