cittadini – Business.it https://www.business.it I segreti del potere - Notizie e retroscena Mon, 21 Sep 2020 07:53:22 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://www.business.it/wp-content/uploads/2023/01/cropped-Favicon_Business.it_-32x32.jpg cittadini – Business.it https://www.business.it 32 32 L’occhio del Fisco sugli italiani: così spiarci diventa più facile https://www.business.it/locchio-del-fisco-sugli-italiani-cosi-spiarci-diventa-piu-facile/ Mon, 21 Sep 2020 07:53:22 +0000 https://www.business.it/?p=69525 L’informazione è il bene più prezioso di quest’epoca. Lo sanno bene i colossi del digitale, da tempo nella bufera per le mire predatorie sui dati sensibili degli utenti. Lo sanno altrettanto bene dalle parti del Fisco italiano, sempre più goloso di notizie che riguardano consumi e abitudini dei cittadini dello Stivale. Tanti gli strumenti a… Read More »L’occhio del Fisco sugli italiani: così spiarci diventa più facile

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L’informazione è il bene più prezioso di quest’epoca. Lo sanno bene i colossi del digitale, da tempo nella bufera per le mire predatorie sui dati sensibili degli utenti. Lo sanno altrettanto bene dalle parti del Fisco italiano, sempre più goloso di notizie che riguardano consumi e abitudini dei cittadini dello Stivale. Tanti gli strumenti a sua disposizione, che in queste settimane sono finiti nel mirino degli analisti, preoccupati dal possibile uso che di queste informazioni può essere fatto. A partire dallo “spesometro”, che obbliga tutti i soggetti Iva a comunicare le operazioni effettuate documentandole con le rispettive fatture. In questo modo è possibile sapere con certezza chi ha deciso di comprare cosa.
Allo “spesometro” si affiancano l’Anagrafe tributaria e quella dei conti correnti, come ricordato da La Verità: la prima contiene le informazioni patrimoniali dei contribuenti mentre l’altra è un registro dove le banche comunicano i contratti stipulati con la clientela. Poi ci sono i registri immobiliari, detenuti dall’ufficio del territorio gestito dall’Agenzia delle Entrate e che riuniscono gli immobili censiti in Italia, con informazioni anche sui rispettivi proprietari. Nel Pra, il pubblico registro automobilistico, ci sono invece i dati relativi a chi è in possesso di una vettura. 
Nel casellario giudiziale sono raccolti procedimenti e condanne a carico di una persona, mentre nella Centrale rischi interbancaria, gestita dalla Banca d’Italia, sono indicati inadempimenti o ritardi nei prestiti e nei finanziamenti. Il registro fallimentare elenca gli imprenditori finiti a procedura concorsuale. Il registro Ini-Pec, infine, contiene tutti gli indirizzi di posta elettronica certificata attivi. Una lista quasi infinita di strumenti per indagare attentamente la vita dei cittadini ai quali, tra l’altro, potrebbero a breve aggiungersene altri. Dal 1 dicembre, ad esempio, dovrebbe entrare in vigore il cashback, un mezzo per contrastare l’evasione attraverso la lotta al contante e che comporterà però anche, di fatto, il tracciamento di ogni pagamento digitale.
I dubbi sono sempre gli stessi, di fronte all’introduzione di queste novità: dove finiranno i dati dei cittadini? In quale modo lo Stato li proteggerà da occhi non troppo discreti? Le aziende che si occupano di pubblicità girano da tempo intorno ai siti istituzionali, pronte a carpire preziose informazioni, approfittando di contromisure non all’altezza da parte degli stessi enti che dovrebbero tutelare gli utenti, soprattutto i più sprovveduti. Il rischio, insomma, è sia ormai diventato impossibile non farsi schedare a nostra insaputa.

Calenda: “Di Maio è il vero arricchito. Prima della politica il suo reddito era zero”

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L’incubo coronavirus torna a Wuhan, i cittadini obbligati a una nuova quarantena https://www.business.it/lincubo-coronavirus-torna-a-wuhan-i-cittadini-obbligati-a-una-nuova-quarantena/ Fri, 03 Apr 2020 12:15:52 +0000 https://www.business.it/?p=62169 A Wuhan l’incubo coronavirus non si può ancora considerare alle spalle. La città dove si è diffusa l’epidemia di Covid-19, diventata di colpo famosa in tutto il mondo, ha infatti fatto registrare 126 nuovi casi di contagio, mentre per fortuna nelle aree circostanti non sono al momento stati riscontrati cittadini positivi. A riferirlo è stata… Read More »L’incubo coronavirus torna a Wuhan, i cittadini obbligati a una nuova quarantena

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A Wuhan l’incubo coronavirus non si può ancora considerare alle spalle. La città dove si è diffusa l’epidemia di Covid-19, diventata di colpo famosa in tutto il mondo, ha infatti fatto registrare 126 nuovi casi di contagio, mentre per fortuna nelle aree circostanti non sono al momento stati riscontrati cittadini positivi. A riferirlo è stata la Commissione Nazionale per la Sanità cinese in un bollettino. Dei trenta nuovi decessi, 29 sono stati registrati nello Hubei e uno sull’isola-provincia di Hainan, mentre sono almeno 36 i casi confermati importati dall’estero. Per i residenti di Wuhan sono così scattate di nuovo “le misure di auto-tutela” in maniera rafforzata, con i cittadini costretti a rimanere a casa ed evitare di uscire se non per necessità al fine di scongiurare la ripresa dei contagi. In un comunicato postato sul sito della città, il segretario del Partito comunista locale Wang Zhonglin ha detto che “il rischio di rimbalzo della pandemia resta alto a causa di fattori interni ed esterni”. Ragioni che spingono a “mantenere le misure di prevenzione e controllo”. La città allenterà l’8 aprile lo stop ai viaggi in uscita. In questo momento in tutto il mondo sono oltre 3,38 miliardi le persone nel mondo sottoposte a una qualche forma di restrizione nel tentativo di contrastare la diffusione del coronavirus. Lo calcola la Afp: si tratta di circa il 43% del totale della popolazione mondiale (ovvero quasi quattro persone su 10) che, secondo un calcolo al 2020 delle Nazioni Unite, conta 7,79 miliardi di persone.Le prime restrizioni sono state adottate alla fine di gennaio nella provincia cinese di Hubei e nella città di Whuan, dove l’epidemia ha avuto origine, ma lo scorso 18 marzo le misure interessavano già 500 milioni di persone. Cifra questa raddoppiata entro il 23 marzo arrivando ad un miliardo, salendo poi a due miliardi il giorno successivo fino ad interessare oltre tre miliardi di persone nel mondo il 25 marzo.

L’ombra di Mosca sull’Italia: sospetti, tensioni e minacce alla stampa italiana

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Coronavirus, il piano di Hong Kong per rilanciare i consumi: 1.175 euro a ogni cittadino https://www.business.it/coronavirus-il-piano-di-hong-kong-per-rilanciare-i-consumi-1-175-euro-a-ogni-cittadino/ Wed, 26 Feb 2020 16:04:47 +0000 https://www.business.it/?p=60065 La voglia di ripartire subito dopo una crisi che, oltre a causare vittime e contagi tra la popolazione, rischia di mettere in ginocchio la nazione dal punto di vista economico. Così Hong Kong sta ragionando sulla formula migliore per rialzare la testa, con un piano economico varato dal governo della regione amministrativa speciale della città… Read More »Coronavirus, il piano di Hong Kong per rilanciare i consumi: 1.175 euro a ogni cittadino

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La voglia di ripartire subito dopo una crisi che, oltre a causare vittime e contagi tra la popolazione, rischia di mettere in ginocchio la nazione dal punto di vista economico. Così Hong Kong sta ragionando sulla formula migliore per rialzare la testa, con un piano economico varato dal governo della regione amministrativa speciale della città e al momento in discussione. L’idea è quella di regalare a ciascuno dei sette milioni di cittadini residenti la cifra di 10 mila dollari, pari a 1289 dollari americani e a 1.175 euro.  Una ricetta che servirebbe, nelle intenzioni dei governatori, a far ripartire l’economia della regione messa in ginocchio dalla recessione del 2019, dalle proteste degli ultimi mesi e dall’impatto del coronavirus, che rischia di aver dato il definito colpo di grazia a una zona già particolarmente sofferente. Ad annunciarlo è stato il segretario finanziario Paul Chan, che ha colto l’occasione per precisare che il governo di Hong Kong per finanziare questa nuova misura sta stanziando stanziando 120 miliardi di hkd, pari a 14,13 miliardi di euro (il 4,2% del Pil), che preleverà dal suo bilancio annuale.Secondo Chan, l’intento è quello di spingere i cittadini, “sopraffatti dall’atmosfera pesante, a uscire di casa e ricominciare a spendere”. Il piano economico varato dal governo della regione per combattere la crisi e il coronavirus arriva in seguito alla diffusione dei dati del bilancio negativo del 2019 della regione amministrativa speciale. Come si evince dai conti resi pubblici nelle scorse ore, la situazione economica di Hong Kong non è affatto positiva: dopo quindici anni i conti sono nuovamente i rosso.In totale si parla di un deficit da 38 miliardi di dollari di Hong Kong, ossia 4,5 miliardi di di euro. Il bilancio 2019 dimostra inoltre che nel 2021 i conti rischiano di peggiorare notevolmente: 139 miliardi di dollari Hong Kong di deficit. Proprio per questo, oltre ai 1.175 euro a testa previsti per ogni singolo cittadino, il governo della regione ha deciso di dar vita a una serie di interventi a favore di aziende e lavoratori, riduzioni fiscali e prestiti agevolati, un pacchetto per la promozione turistica, nuovi progetti di sviluppo urbanistico (come la costruzione di 100 mila unità abitative in cinque anni). L’ipotesi di trasferire denaro ai cittadini non piace però a tutti ed è al centro di discussioni feroci nel Paese.

Post choc del sindaco di Saronno: “Rischiamo 1200 morti solo nella nostra città”

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