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Tajani, parlamento Ue chiede dimissioni dopo le parole su Mussolini. Lui si difende

Dopo le parole su Mussolini, Tajani viene “aggredito” durante la plenaria a Strasburgo del Parlamento Europeo. “Parole indegne e inaccettabili”. E ancora: “Si dimetta”. O: “Il fascismo non è un valore europeo”. Mezza aula ha protestato contro il presidente ed esponente di Forza Italia. Aveva detto: “Fino alla guerra con Hitler ha fatto cose positive”. E oggi in una nota la marcia indietro per rimediare: “Sono un convinto antifascista. Mi scuso con tutti coloro che possano essersi sentiti offesi dalle mie parole”. Le sue dichiarazioni hanno infatti sollevato polemiche in Italia, ma ancora di più non sono passate inosservate in Europa.

E oggi, proprio durante l’assemblea plenaria in cui si discutevano le linee guida sul Bilancio e in assenza dello stesso Tajani che invece è rimasto a Roma, sono intervenuti Verdi, Liberali, socialisti e Gruppo della sinistra Gue/Ngl chiedendo le sue dimissioni tra applausi e fischi.

Contro l’esponente di Forza Italia anche M5s e liberali. Mentre Fi ha gridato alla strumentalizzazione. Infine l’Anpi ha attaccato: “Vada a dire quelle cose in Etiopia”. Sul caso è intervenuta anche la stessa Alessandra Mussolini: “Se proprio devo dire una cosa, lo dico alla romana: ‘bella frate’”, ha concluso. Tajani nella sua nota ha continuato: “Sono profondamente dispiaciuto che, malgrado la mia storia personale e politica, qualcuno possa pensare che io sia indulgente col fascismo”.

“Ho sempre ribadito che Mussolini e il fascismo sono stati la pagina più buia della storia del secolo passato, senza alcun distinguo. Mi sono sempre battuto contro ogni forma di dittatura o totalitarismo. Come ho detto con grande fermezza lo scorso ottobre in Plenaria, l’Europa nasce dalla sconfitta del fascismo ed è l’argine più solido contro ogni totalitarismo”.

Se le polemiche erano già iniziate ieri, oggi la situazione è precipitata durante la plenaria. “L’Ue è stata creata proprio per non rivivere mai più i regimi fascisti, chiedo al presidente di ritirare le sue dichiarazioni altrimenti dovrà dimettersi”, ha detto l’esponente dei Verdi Philippe Lamberts accolto dagli applausi. Anche i 5 stelle hanno preso posizione contro il presidente del Parlamento Ue: “Tajani deve chiedere immediatamente scusa per le sue parole vergognose sul fascismo o deve assumersi le responsabilità delle sue parole”, ha detto la capa-delegazione 5 stelle Laura Agea.

Il gruppo della sinistra Gue/Ngl ha chiesto direttamente le dimissioni di Tajani: “Esprimiamo choc e indignazione”, si legge in una nota, e ancora: “Le dichiarazioni di Tajani sono oltraggiose e completamente inaccettabili. Come può qualcuno rappresentare la principale istituzione democratica nell’Ue ricorrere agli stessi vecchi slogan che i fascisti e l’estrema destra hanno usato fin dalla fine della guerra per giustificare il regime di Mussolini?”. Tajani, dal canto suo, continua a smentire, ritrattare e fare retromarcia.

 

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