netflix

Tecnologia e cinema, quando la fruizione di contenuti incontra il mondo digitale

Il modo di guardare film è totalmente cambiato dall’invenzione del cinema nel 1895 ad oggi. In poco più di un secolo siamo passati all’esperienza della sala cinematografica alla visione domestica fino alla fruizione digitale, che la maggior parte del pubblico moderno oramai predilige.

Quante sono le piattaforme che propongono contenuti multimediali? Da Google Play a Tim Vision, da Netflix a iTunes, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Abbonarsi e guardare in tutta comodità un film quando e dove si vuole non ha prezzo in termini di comodità, accessibilità e fruibilità.

Anche il mondo del mercato cinematografico è stato sconvolto dalla rivoluzione digitale, tant’è che numerosi contenuti non vengono più acquistati dal produttore al distributore solo per il grande schermo. Adesso le anteprime sono anche digitali, e gli utenti, in questo modo, vengono incoraggiati a sottoscrivere un abbonamento in vista di un contenuto originale, che si tratti di un film o di una serie esclusiva.

Leggi anche: Loving Vincent, il film che racconta l’arte attraverso il cinema

Il caso Warner Bros. Italia

L’ultima novità in ordine di tempo ad offrire un contenuto sulla propria piattaforma in occasione del Digital day è stata la Warner Bros. Italia: è stata data la possibilità di scegliere un film, disponibile per 30 giorni e una volta prenotato, va guardato entro 48 ore. É permesso anche l’acquisto, che mette a disposizione il contenuto scelto su tutti i device in cui è installata la piattaforma, fruibile quindi dove, quando e come si vuole.

Warner Bros.ha saputo aggiungere alla fruibilità classica un’altra possibilità, che garantisce la massima qualità, proponendosi come partner per offrire i suoi contenuti al meglio come la risoluzione 4k. Il grande schermo non resta più il solo luogo dove la visione è ottimale e l’esperienza totalmente immersiva: oggi anche le piattaforme digitali fruibili su un buon dispositivo possono regalare risultati altrettanto performanti.

Il caso Mymovieslive

In Italia il primo esperimento di cinema digitale condiviso è avvenuto qualche anno fa grazie alla lungimiranza del sito Mymovies.it.  Mymovieslive! la piattaforma streaming per guardare film on demand è stata la prima ad offrire un contenuto disponibile in Rete prima che al cinema.

L’offerta del sito è ampia, ed è caratterizzata da una selezione di film che hanno ricevuto premi e riconoscimenti ai maggiori Festival nazionali ed internazionali, anteprime web delle migliori release cinematografiche e home video, alcuni di questi usciti nelle sale cinematografiche. La proposta è inoltre ricca di grandi classici della storia del cinema.

Leggi anche: Cinema e realtà virtuale: la tecnologia del futuro

Mymovieslive si presenta quindi come una piattaforma di riferimento per la diffusione digitale del cinema indipendente e di qualità al pubblico italiano.

Ha avuto la capacità di rinnovarsi, offrendo ad esempio la possibilità di guadare film on demand programmando eventi live con la partecipazione di amici e familiari  che possono fruire della visione gratuitamente. Il mondo social che incontra quello delle piattaforme digitali, con contenuti originali: quindi la creazione di una vera piattaforma social cinematografica.

Se nella giungla di proposte esclusive non sapete cosa scegliere, Mymovies ha pensato anche ad uno strumento in grado di orientare l’acquisto e il noleggio dei film digitali, il Trovastreaming. Grazie ad una partenership con Netflix, il sito ha saputo offrire agli utenti uno strumento di confronto più che utile. 

Chi ne fa già parte? iTunes, CHILI, Google Play, Wuaki, Infinity e RaiPlay.

Il commento

L’Italia è dunque all’avanguardia sulle piattaforme digitali, ma necessita di fondi importanti per restare al passo con il resto d’Europa e con gli Usa: “Occorrerà sostenere anche finanziariamente le piattaforme europee per compensare i costi aggiuntivi che queste affrontano per essere presenti sul proprio mercato domestico, rispetto ai costi delle piattaforme statunitensi, che mediamente sono del 60% più elevati”, ha dichiarato in merito il Ministro Dario Franceschini. Tocca al nuovo governo stabilire come e quanto il nostro paese potrà investire nel nuovo mercato.

CONDIVIDI
Roberta Montella
Leggere le piace, scrivere ancor di più. Dopo due Università, un Master e numerose redazioni, è Content Editor di Business.it, un portale che esprime tutta la sua curiosità per i nuovi media e l’innovazione tecnologica. Adora il cinema, odia la superficialità. Usa la tastiera come tappeto magico per esplorare a fondo l’intero mondo digitale.