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Terracina, quando Meloni elogiava l’onestà della sindaca arrestata

“Qui Fratelli d’Italia vanta una delle sue migliori amministrazioni di sempre. Noi vi promettiamo che prenderemo questo laboratorio e lo porteremo anche al governo della nazione”. Esordiva così Giorgia Meloni nel presentare la candidatura di Roberta Tintari a sindaca di Terracina.

Giorgia Meloni

Tintari è poi stata eletta sindaca in forza a Fratelli d’Italia e oggi è finita agli arresti domiciliari. Una misura cautelativa con le accuse di falso, turbata libertà negli appalti per la gestione di spiagge e servizi connessi di balneazione, frodi, appropriamenti indebiti di erogazioni pubbliche e rivelazioni del segreto d’ufficio.

Roberta Tintari

Insieme alla sindaca sono state raggiunte dalla misura cautelativa, a vario titolo, altre cinque persone, oltre ad altre sette raggiunte da interdittiva e divieto di dimora. L’inchiesta e i controlli sono partiti dal 2019, quando sono state sporte delle denunce per le attività nelle aree demaniali e all’Arena del Molo di Terracina.

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