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Terremoto in Italia: magnitudo 3.7, gente in strada. La zona colpita

La terra è tornata a tremare lungo la costa settentrionale della Toscana, dove una scossa di magnitudo 3.7, registrata alle 10.57 di mercoledì 12 agosto 2026, è stata avvertita distintamente in diverse località. L’epicentro è stato individuato in mare, ma la vibrazione ha provocato apprensione tra residenti e villeggianti nelle aree comprese tra Massa-Carrara, Lucca e Pisa, con molte persone che hanno preferito uscire in strada.

Secondo i dati diffusi dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, al primo evento sismico ne è seguito un secondo alle 10.59, di magnitudo 2.2. Gli accertamenti dell’INGV collocano il sisma alle coordinate di latitudine 43.66 e longitudine 10.19, nella medesima area interessata dalla scossa rilevata nel pomeriggio del 10 agosto. Rispetto all’episodio di due giorni prima, la differenza segnalata riguarda la profondità dell’evento. La scossa registrata il 12 agosto è avvenuta a una profondità diversa rispetto a quella del 10 agosto, risultata più superficiale. La zona era stata interessata anche da un altro terremoto il 4 agosto, avvertito in modo netto anche a Pisa.

Pur essendo stato localizzato in mare, il terremoto sulla costa toscana ha indotto numerosi cittadini a lasciare temporaneamente abitazioni, esercizi commerciali e luoghi di lavoro. In varie città le persone si sono raccolte in piazze e spazi aperti, temendo possibili repliche e attendendo le comunicazioni delle autorità competenti. A Livorno gli edifici pubblici comunali sono stati evacuati in via precauzionale. Le verifiche sono state avviate per tutelare dipendenti e utenti presenti nelle strutture al momento della scossa, mentre tecnici e forze dell’ordine stanno effettuando sopralluoghi per accertare l’agibilità degli immobili e l’eventuale presenza di lesioni, soprattutto negli edifici più datati del centro urbano.

La situazione resta monitorata dalle amministrazioni locali e dalla Protezione Civile. Al momento non risultano danni a persone né criticità confermate alle infrastrutture. Non sono state inoltre segnalate ripercussioni sulla circolazione ferroviaria: il portale di infomobilità di Rfi non indica variazioni o disagi legati all’evento sismico. Proseguono gli accertamenti nelle aree in cui il sisma è stato avvertito con maggiore intensità. Le autorità mantengono attivi i controlli, mentre l’INGV continua il monitoraggio della sequenza sismica registrata negli ultimi giorni al largo della Toscana settentrionale.

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