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“Ti devono stuprare”. L’uomo che ha insultato Carola si difende: “Ero ubriaco”

Insulti di ogni genere, poi l’augurio di stupro. L’accoglienza da parte di alcune persone al porto di Lampedusa per la Sea Watch e per la sua comandante, Carola Rackete, arrestata per non aver obbedito a un ordine di una nave militare, è stata agghiacciante e ha subito fatto il giro dei social. A testimoniarlo, un video registrato e pubblicato sui suoi canali social da Davide Faraone, deputato del Pd che negli scorsi giorni è salito a bordo della nave della Ong insieme ad altri quattro parlamentari, rimanendoci fino allo sbarco dei migranti.

“Accolti dall’odio dei leghisti a Lampedusa” scrive Faraone su Twitter pubblicando il video. Il filmato inizia con alcune persone che si rivolgono alla comandante Rackete, salutandola con un dispregiativo “ciao crucca”, riferendosi al fatto che la donna è tedesca. Poi le cose degenerano ancora. 
“Spero che ti violentino”, urlano dal porto di Lampedusa usando anche espressioni razziste di vario tipo nei confronti dei migranti che sono stati soccorsi dalla Sea Watch. “Le manette, vogliamo le manette” gridano riferendosi ancora una volta a Carola Rackete. E poi giù di insulti: “Zingara, cornuta, venduta, tossica”. “Criminali”, dicono ancora rivolgendosi a tutto l’equipaggio dell’imbarcazione.Nelle scorse ore è però arrivata anche la difesa dell’uomo autore di alcuni degli insulti sessisti a Carola Rackete, che le aveva augurato di essere “stuprata dai neri”. Rintracciato dall’AdnKronos, il giovane, pizzaiolo siciliano di 23 anni, ha detto: “Ero ubriaco stanotte, chiedo scusa alla comandante Carola per averle rivolto quegli insulti sessisti. Mi dispiace ma ero arrabbiato perché due giorni prima dei tunisini avevano molestato la mia ragazza e ce l’avevo con loro. In ogni caso non sono leghista ma voto per il M5S” ha specificato.

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