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Toninelli, ci risiamo: va in tv e smentisce il suo stesso governo

Ancora una volta Danilo Toninelli è finito nella bufera. Il ministro dei record, indubbiamente, in tema di gaffe. Discusso negli scorsi mesi dagli stessi Cinque Stelle, con una certa insofferenza nei suoi confronti che iniziava a prendere piede, rabbiosa, nel Movimento. E ora di nuovo nell’occhio del ciclone dopo che il suo ultimo intervento in tv, durante l’intervista di Giovanni Floris a DiMartedì, si è rivelato un clamoroso autogol. Un siparietto già diventato virale.

Oggetto del contendere, gli effetti delle misure varate dal governo gialloverde sull’economia italiana. Che, secondo Toninelli, “si faranno sentire nel secondo semestre del 2019”. Quando Floris gli ha ricordato le previsioni contenute nel Def, che parlano dello scarso impatto sul Pil tanto di Quota 100 quanto del reddito di cittadinanza (rispettivamente 0 e 0,2), il ministro ha sbottato, contrattaccando con il più classico dei “Questo lo dite voi”.
Dimenticando però, di colpo, che le il Def è realizzato dal governo stesso, non certo dalla stampa, e che la paternità di quelle previsioni è dunque degli stessi colleghi di Toninelli. Esponenti di Cinque Stelle e Lega concordi nel ritenere che, numeri alla mano, “il PIL rimarrebbe invariato nel 2019 e 2020 e risulterebbe superiore di 0,2 punti percentuali sia nel 2021 sia nel 2022″.

Toninelli non è però l’unico a cadere sul Def. Nei giorni scorsi era stato infatti Matteo Salvini a farsi smentire dal documento realizzato dagli stessi gialloverdi, parlando di 100mila assunzioni tra i giovani grazie a quota 100 che però non risultavano dal testo: “a fronte di una cessazione nel 2019 di 100 mila dipendenti pubblici, concentrata negli ultimi cinque mesi dell’anno, l’ipotesi di turn-over sarebbe pari 35 per cento”. Le assunzioni, dunque, non supererebbero le 35mila. 

“Danilo, lo facciamo per te”. La sfiducia a Toninelli diventa una comica