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Toscani, la toppa è peggio del buco? Le sue scuse ai familiari delle vittime del Morandi

Oliviero Toscani dice una boiata, finisce nell’occhio del ciclone e in meno di 24 ore fa marcia indietro. Ieri pomeriggio, travolto dalle polemiche dopo le frasi infami sul ponte che crolla, Oliviero Toscani ha pubblicato su Twitter un messaggio in cui sosteneva che le sue frasi fossero state decontestualizzate. Oggi su Repubblica il fotografo si scusa ma continua a parlare di foto estrapolate dal contesto e sostiene che voleva dire tutt’altro rispetto a quello che ha detto: “Mi scuso. Di più: ho vergogna anche di scusarmi. Sono distrutto umanamente e profondamente addolorato”.

Sì, ma sul Morandi sono morte 43 persone e lui ha detto quelle parole in radio ai microfoni della trasmissione “Un giorno da pecora”. Come spiega questa cosa Toscani? “Ho detto quelle parole infelici, ma la mia frase è stata estrapolata dal contesto. Volevo solo dire che Fabrica è un centro culturale che non ha nulla a che fare con Autostrade. E che non stavamo discutendo di quello, del ponte Morandi che è cascato. Il ponte non c’entra nulla con le nostre attività, noi ci confrontavamo sulle forme di comunicazione moderna”.

E poi aggiunge: “Insomma tutto il casino che è stato montato ad arte su quell’incontro con le Sardine, Benetton, il ponte… ecco quello non ci interessa”. Sarà, ma giustamente le famiglie delle vittime del Morandi, e non solo loro, si sono indignate. “Richiedo scusa. Ho sempre ammirato il riserbo, la dignità dei parenti delle vittime, la forza con la quale chiedono giustizia, la tenacia di un dolore mai esibito. Sono un esperto e mi intendo di facce belle; ebbene, tra quelle rivelate dal dolore in questo nostro disgraziato e magnifico paese, ricordo bene l’impressione che mi fece la signora Egle Possetti, che spesso li rappresenta, le parole che ha sempre saputo trovare, forti e persino scandalose nella richiesta di giustizia ma mai cupamente vendicative”.

Poi coclude: “Vorrei averli anche io dei parenti così se dovessi finire vittima di una tragedia come quella”. Dopo la bufera mediatica scatenata dallo scatto delle Sardine con i Benetton, Toscani aveva voluto difendere la visita delle Sardine a Fabrica con quella frase choc: “Ma a chi interessa che caschi un ponte, smettiamola”, aveva detto il fotografo.

 

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