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Tragedia Anguillara, tutta la verità sui genitori di Carlomagno: “Solo adesso l’hanno scoperto”

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I genitori di Carlomagno

Il caso del femminicidio di Federica Torzullo continua a scuotere profondamente la comunità di Anguillara Sabazia. Le ultime indagini hanno chiarito la posizione dei genitori di Claudio Agostino Carlomagno, escludendo il loro coinvolgimento attivo nel crimine. Nonostante le indiscrezioni circolate, Pasquale Carlomagno e Maria Messenio non risultano indagati né accusati di aver coperto o aiutato il figlio.

La posizione dei genitori nelle indagini

Le autorità hanno confermato che i coniugi Carlomagno non sono sospettati di alcun reato legato al femminicidio o al successivo occultamento del corpo. Sono stati ascoltati dai carabinieri subito dopo la denuncia di scomparsa, ma le loro dichiarazioni sono state ritenute frutto di un inganno intenzionalmente fornito dal figlio. I genitori hanno riferito in buona fede informazioni false, non consapevoli di depistare le indagini, come confermato dai dati tecnici delle celle telefoniche e delle telecamere di sorveglianza.

La pressione mediatica e le accuse sui social network hanno pesantemente colpito la coppia, che si è tolta la vita nel giardino della loro abitazione in via Tevere. La Procura ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio per approfondire eventuali responsabilità legate ai messaggi intimidatori ricevuti. La villa è stata sequestrata e sono state disposte autopsie per chiarire le dinamiche del doppio suicidio. La comunità resta divisa tra il dolore per la vittima e lo sconforto per questa nuova tragedia.

Accertamenti tecnici e ricostruzione del delitto

Le indagini, coordinate dal Nucleo Investigativo di Ostia e dalla Procura di Civitavecchia, si concentrano sull’analisi della copia forense del telefono di Carlomagno. Questo passaggio è essenziale per ricostruire gli eventi che hanno preceduto e seguito la morte di Federica, il cui corpo è stato trovato il 18 gennaio in un terreno vicino alla ditta di famiglia.

Le prove raccolte hanno escluso l’ipotesi di un allontanamento volontario della vittima. I movimenti dichiarati da Claudio non corrispondono ai dati digitali e video acquisiti. La giudice per le indagini preliminari ha evidenziato che il padre si è recato alla casa la mattina del delitto solo per un breve scambio all’esterno, bloccato dal figlio con una scusa.

Gestione giudiziaria e destino delle salme

Le procedure legali proseguono con la Procura che non ha ancora concesso il nulla osta per la restituzione della salma di Federica Torzullo ai familiari. Nel frattempo, Claudio Agostino Carlomagno è sotto stretta sorveglianza in carcere, soprattutto dopo la tragica morte dei genitori. Il suo avvocato ha tentato di avviare un percorso di riflessione.

La tutela del figlio minore della coppia è diventata una priorità per i parenti e i servizi sociali coinvolti, che garantiscono assistenza e protezione in questa delicata fase post tragedia.

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