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Tragedia nella discarica, crolla montagna di rifiuti: decine di operai dispersi

Montagna di rifiuti crollata nella discarica di Cebu

Un’improvvisa frana di una vasta massa di rifiuti ha travolto un’area di lavoro nella discarica alla periferia della città, coinvolgendo numerosi operai e dando avvio a una complessa attività di soccorso. Le autorità locali mantengono alta la cautela mentre le ricerche proseguono, in attesa di un bilancio definitivo e ancora provvisorio.

Segni di vita sotto i detriti: la speranza del sindaco

Il sindaco di Cebu, nelle Filippine, Nestor Archival ha riferito della presenza di “segnali di vita” sotto la massa di rifiuti franata. Le operazioni di recupero sono limitate dall’elevato rischio di esplosioni dovuto al gas metano sprigionato dalla discarica, che impedisce l’utilizzo di mezzi meccanici pesanti. Finora sono stati estratti vivi almeno dodici lavoratori, trasportati in ospedale con ferite gravi, ma non considerate letali.

Tuttavia, la tragedia si è già manifestata con la morte di una lavoratrice durante il trasferimento in ospedale, come confermato dal direttore della polizia regionale, Roderick Maranan. Altri feriti sono attualmente ricoverati, supportati da medici e psicologi per gestire lo shock post trauma.

La testimonianza di una sopravvissuta e le cause dell’accaduto

Tra i racconti dei testimoni, spicca quello di Rita Cogay, una delle lavoratrici scampate al crollo. Descrive un boato improvviso e una fuga disperata tra polvere e detriti, una situazione di panico che ha caratterizzato quei momenti drammatici.

Al momento, le cause precise del crollo non sono state accertate. Una funzionaria della polizia di Consolacion ha escluso il maltempo come fattore immediato, sottolineando che non pioveva al momento della frana. Le indagini tengono in considerazione eventi recenti quali tifoni e terremoti che hanno interessato l’area nelle settimane precedenti, senza ancora individuare un nesso diretto.

La discarica, gestita dalla società Prime Integrated Waste Solutions, smaltisce giornalmente circa 1.000 tonnellate di rifiuti solidi urbani. L’azienda non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali riguardo al disastro. Il crollo riporta alla memoria un evento simile avvenuto a Manila nel luglio 2000, quando una frana nella discarica seppellì una baraccopoli causando oltre 200 vittime e innescando una revisione normativa sulla gestione dei rifiuti nel Paese.

Le autorità locali hanno assicurato il massimo impegno per fornire assistenza alle famiglie colpite e per avviare accertamenti dettagliati sulle eventuali responsabilità.

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