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Esiste un’altra Turchia: sconfitto Erdogan alle elezioni di Istanbul. Vince Imamoglu

C’è un’altra Turchia. Quella che dà uno schiaffo elettorale a Erdogan. Il candidato dell’opposizione Ekrem Imamoglu ha vinto per la seconda volta in due mesi le elezioni per il sindaco di Istanbul, in Turchia, dopo che il primo voto era stato annullato il 31 marzo per irregolarità a seguito delle pressioni fatte dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Il motivo era che Imamoglu, membro del Partito popolare repubblicano, aveva vinto con solo 14mila voti di scarto su un totale di 10 milioni.

Ma anche stavolta, con il 55% delle preferenze su oltre il 60% delle schede scrutinate, il candidato dell’opposizione ha battuto Binali Yildirim, ex premier legato al presidente Erdogan. La vittoria di Imamoglu è stata già riconosciuta dal suo avversario.

“Mi congratulo con lui, augurandogli successo. Le elezioni significano democrazia, queste elezioni hanno ancora una volta dimostrato che la democrazia funziona perfettamente in Turchia”. E su questo in tanti hanno qualcosa da ridire. Ma il dato è reale. È la prima volta in 25 anni che la formazione di Governo, il Partito della giustizia e dello sviluppo, viene sconfitto a Istanbul. “Oggi abbiamo chiuso una vecchia pagina e ne abbiamo aperto una nuova. Lavorerò senza escludere nessuno”, ha dichairato Imamoglu rivendicando la vittoria.

“L’ora della democrazia si era purtroppo interrotta il 31 marzo, ma adesso è ripartita”, ha proseguito, ringraziando anche gli elettori degli altri partiti. Anche Erdogan si è congratulato con il vincitore, e ha aggiunto che “oggi la volontà della nazione si è manifestata ancora una volta”.

Due mesi fa, dopo che il Consiglio elettorale supremo ha accolto la richiesta del Partito della giustizia e dello sviluppo di annullare le elezioni, a Istanbul ci sono stato diverse proteste pacifiche a anche una serie di condanne a livello internazionale. Dal canto suo, Imamoglu si è sempre detto certo di una nuova vittoria. Il mancato sindaco ha tranquillizzato per mesi i suoi sostenitori affermando che “andrà tutto bene”, una frase poi divenuta lo slogan elettorale del Partito popolare repubblicano.

Nella storia politica turca, Istanbul è considerato il principale trampolino di lancio verso il governo del Paese. Il sindaco, oltre che avere il controllo su un’enorme macchina amministrativa ottiene anche molta visibilità. La carriera politica di Erdogan iniziò proprio come sindaco della città, all’inizio degli anni Novanta.

 

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