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Turismo 2.0, la startup Tourscanner: intervista al co-fondatore

Abbiamo intervistato Simone Semprini, CEO e co-fondatore di Touscanner insieme a Guillaume Picard (CMO), Giuseppe Lacerenza (CFO) e Joseph Dimucci (CTO). La startup, attiva nel settore del Turismo 2.0, propone la prima piattaforma di comparazione di costi relativi ai tour organizzati in tutto il mondo.
Ciao Simone! Iniziamo a raccontare com’è nata Tourscanner, startup del Turismo 2.0 da te co-fondata…
“Alla base di Tourscanner c’è la volontà di creare un motore di ricerca per tour e attività da fare in viaggio, l’equivalente di Trivago o SkyScanner per attività. L’idea è nata circa un anno fa da me che, da viaggiatore appassionato, mi sono accorto di un enorme mancanza nel mercato del turismo: non c’era ancora, infatti, un sito in cui poter trovare tutte le attività da svolgere in una località e la relativa comparazione dei prezzi. Durante la scorsa estate è stato quindi sviluppato il primo prototipo, riuscendo a creare un team internazionale composto da me e altri due ragazzi italiani e un ragazzo francese. A partire dall’autunno abbiamo deciso di spostarci tutti in un Paese terzo, nonostante qualcuno sia rimasto in Italia e lavora da remoto: attualmente il nostro headquarter è quindi a Lisbona, in Portogallo”.
Come mai la scelta è ricaduta proprio sul Portogallo?
“L’idea di spostarci a Lisbona è stata dettata da più fattori. Il costo della vita, abbastanza basso, ci ha permesso di ridurre al minimo le spese. Ma non solo: abbiamo notato che l’ecosistema portoghese delle startup stava crescendo abbastanza rapidamente e le procedure per la creazione di un’impresa erano molto più semplici e veloci. Non solo: dal momento che il settore del Turismo e i finanziamenti in startup turistiche è tutt’ora in continua crescita, abbiamo deciso che questo fosse un buon punto d’inizio”.

Tourscanner non lavora però solo sul Portogallo: quali altri Paesi tocca la vostra startup?
“La nostra location fisica non ha nulla a che vedere con il prodotto, essendo principalmente un servizio web. Attualmente copriamo infatti quasi tutto il mondo, con 1500 destinazioni differenti. Siamo riusciti ad aggregare il più grande catalogo al mondo di attività di viaggio”.
Ma veniamo al sodo: come funziona la piattaforma?
“Il modello è simile ad altri motore di ricerca: l’utente arriva sul nostro sito ed effettua la ricerca della città anche se, per il futuro, abbiamo in programma di implementare anche la ricerca per attività, mappa, ecc… Ci si troverà quindi di fronte ad una lista di attività, attualmente fornita da 15 realtà sia su scale globale sia regionale. Nel momento in cui l’utente seleziona l’attività viene reindirizzato sul sito web del sito dov’è possibile procedere con la prenotazione e il pagamento. L’utente ha già la possibilità di scegliere il prezzo migliore ma, in futuro, renderemo questa cosa molto più semplice offrendo un vero e proprio confronto dei prezzi.”
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Dall’idea sino ad oggi: avete trovato finanziamenti o investitori interessati al vostro progetto?

“Pochi giorni fa abbiamo finalizzato un angel round con la partecipazione di NCA e business angels”.
Qualche aneddoto o curiosità sul tuo progetto d’impresa?
“La nostra startup è nata sin da subito con una forte impronta internazionale. Noi fondatori, come anticipato, siamo italiani e francesi. Alle due nazionalità diverse, si unisce il fatto che, se messi insieme, abbiamo già vissuto in oltre 20 Paesi diversi. Non ci sentiamo limitati geograficamente e, di conseguenza, non ci sentiamo limitati a vivere in un solo Paese: per noi è fondamentale spostarci dove l’opportunità è migliore”.
Il turismo 2.0: a che punto siamo?
“Il turismo si è mosso sicuramente per settori verticali, a partire da quelli dei voli per arrivare agli hotel e, attualmente, a quello degli appartamenti. Adesso è la volta del verticale delle attività, settore che vanta circa 150 miliardi di dollari di valore ovvero il 10% di tutto il mercato globale del turismo”.
In copertina: il team della startup
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