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Tutti pazzi per Conte: il popolo 5S lo incorona come vero leader del Movimento

Ha avuto un protagonista assoluto, la kermesse grillina Italia a 5 Stelle, in scena nelle scorse ore. Non Luigi Di Maio, il ministro degli Esteri che pure ha svolto il ruolo del padrone di casa lanciandosi in sorrisi e selfie di rito, ma il premier Giuseppe Conte, acclamato a più riprese dalla folla. “Uno di noi, Giuseppe uno di noi” il coro più gettonato dai presenti al momento in cui “l’avvocato del popolo” è salito sul palco, visibilmente emozionato di fronte a tanto calore.

 Un accenno di inchino, la mano sul cuore. Il presidente del Consiglio è stato il fulcro dell’evento organizzato per festeggiare i dieci anni dalla nascita del Movimento. Poi, in controtendenza con un Di Maio che si era limitato a parlare di riforme degli enti pubblici senza cercare polemiche, la scelta di rispondere ancora una volta al nemico di sempre, Matteo Salvini, che nelle scorse ore aveva messo nel mirino l’operato del governo giallorosso.
“Gli slogan – ha detto Conte – li lascio a chi prometteva 200 miliardi per fare la flat tax. Lavoreremo per offrire a migliaia di giovani, italiani e stranieri, la certezza di un lavoro senza dire porti chiusi”. Applausi, strette di mano, militanti che gridano “Ti voglio bene”. Di Maio non ha potuto che mettersi da parte, in ombra, limitandosi al ruolo di capo politico impegnato a riorganizzare al meglio il partito.“Ci saranno 80-90 persone a gestire il Movimento” ha promesso Di Maio ai sostenitori Cinque Stelle, chiedendo in questo una mano a Beppe Grillo, entusiasta come non mai e determinato nel ribadire la bontà della scelta di rimanere al governo con i dem, dopo lo strappo della Lega. Tutti passaggi secondari rispetto all’intervento del volto più amato dal popolo pentastellato, Giuseppe Conte. Più che un premier, una rockstar.

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