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“Un problema alla testa, cosa aveva…”. Francesco Totti, parla del figlio Cristian

Cristian Totti ha scelto di interrompere il proprio percorso nel calcio a quasi 21 anni, dopo l’esperienza maturata anche in Serie D con l’Olbia. Una decisione personale, arrivata al termine di anni vissuti sotto l’attenzione del pubblico e nel confronto inevitabile con il cognome del padre. In un’intervista al Corriere dello Sport-Stadio, Francesco Totti ha ripercorso la vicenda del figlio, soffermandosi anche su un problema di salute emerso durante accertamenti svolti per un’altra ragione.

L’ex capitano della Roma ha parlato con Ivan Zazzaroni in occasione dei suoi 50 anni, ricostruendo alcuni passaggi della crescita di Cristian. Secondo quanto riferito da Totti, il ragazzo aveva inizialmente manifestato interesse per il tennis, una prospettiva che il padre avrebbe accolto con favore.

Successivamente Cristian avrebbe deciso di tentare la strada del calcio, comunicando al padre la volontà di diventare calciatore. Francesco Totti ha spiegato di non aver voluto indirizzare quella scelta, limitandosi a chiedergli impegno, dedizione e rispetto per lo sport intrapreso.

Nel corso degli anni, alla normale difficoltà di affermarsi nel calcio si sarebbe aggiunta la pressione legata al cognome Totti. L’ex numero 10 giallorosso ha dichiarato che il figlio avrebbe dovuto affrontare giudizi particolarmente duri fin da giovanissimo, una circostanza che lo avrebbe ferito come padre.

«Crescendo ha conosciuto la cattiveria degli altri», ha affermato Francesco Totti, criticando in particolare i commenti rivolti a un ragazzo che, all’epoca, aveva tra i dodici e i quindici anni. Il tema delle aspettative attorno a Cristian ha accompagnato la sua esperienza sportiva fino alla decisione di lasciare il calcio giocato.

Nell’intervista, Totti ha inoltre rivelato un episodio riguardante la salute del figlio. La scoperta sarebbe avvenuta casualmente durante una Tac effettuata per un problema al naso: l’esame avrebbe evidenziato un’occlusione nell’acquedotto di Silvio, struttura coinvolta nella circolazione del liquido cerebrospinale.

«Non passava tutto il liquido al cervello», ha raccontato l’ex calciatore, precisando di riportare la spiegazione ricevuta dai medici senza entrare nel merito clinico. La diagnosi, secondo il suo racconto, avrebbe dato una nuova lettura a episodi di frequente mal di testa accusati da Cristian fin dall’infanzia.

Francesco Totti ha spiegato che i mal di testa del figlio non avevano inizialmente suscitato particolari preoccupazioni, anche perché Cristian era sempre molto attivo. La famiglia avrebbe interpretato quei disturbi come possibile stanchezza, senza collegarli a una condizione specifica prima degli accertamenti.

La vicenda personale di Cristian Totti si intreccia quindi con un percorso calcistico concluso in giovane età, segnato dal confronto con una figura centrale nella storia della Roma, dalle critiche ricevute e da una questione sanitaria emersa in modo fortuito. La scelta di allontanarsi dal campo chiude una fase della sua vita e apre un nuovo capitolo al di fuori del calcio professionistico.

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