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Un Movimento senza Stella: “Dobbiamo superare il concetto di leader”

Butta acqua sul fuoco, il senatore pentastellato Nicola Morra. Sostenendo che, nonostante qualche riunione sospetta, non ci sia nessuna congiura all’orizzonte nei confronti di Di Maio. Ma sostenendo anche che il futuro del Movimento probabilmente farà a meno di un leader vero e proprio, inteso in senso tradizionale: “Dobbiamo ritornare all’intuizione di Gianroberto, secondo il quale la grande forza del Movimento è sempre stata quella di svilupparsi senza leader. Dobbiamo recuperare quel modello visionario”.

Parole che arrivano da un’intervista rilasciata all’Huffington Post e che faranno sicuramente discutere: “Il Movimento è nato circondato da grande entusiasmo, perché ha permesso a tanti cittadini di sentirsi parte di un progetto comune. Soprattutto soggetti dimenticati, o emarginati, perché in questo paese c’è una grande domanda di giustizia sociale rimasta inevasa. Molti hanno visto una forza politica che dal basso portava avanti quelle istanze. Se vogliamo alimentare con nuova linfa il Movimento dobbiamo fare in modo che partecipazione non cessi, come in parte sta accadendo, ma che riparta”.
La fuga di voti? “La parlamentarizzazione del movimento ha reso alcuni portavoce nazionali più orientati a dare risalto alla loro attività in Parlamento, o nell’ultimo periodo anche al governo, invece che ascoltare le voci del territorio. Da quando siamo nei Palazzi non ci ricordiamo troppo di frequente Beppe e Gianroberto, che sempre ci ricordavano che dovevamo stare un piede dentro e un piede fuori dalle stanze della politica”.“Sarà decisivo ripensare il modello. E ripartire dal basso, dal mondo dei meetup. Devono tornare a essere incubatori di idee, spazi di collaborazione tra persone che hanno esperienze e competenze diverse, dove dare spazio e incentivare analisi e soluzioni dei problemi locali e nazionali. Dai nostri attivisti di Varese, dalla loro esperienza, può uscire una soluzione efficace, non so, per la cooperazione internazionale, che può essere condiviso a tutti attraverso Rousseau.

Se noi rivoluzioniamo i meetup rivoluzioneremo quello che verrà dopo. Costruendo la rete dal basso, un modello che sia quello delle origini, non ci sarà più bisogno di un primus inter pares, e di conseguenza non ci sarà più bisogno di queste articolazioni”.

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