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Vacanze in Giappone low cost: il 50% delle spese di viaggio saranno rimborsate dal governo nipponico

Il 50% delle spese di viaggio saranno rimborsate ai turisti che faranno una vacanza in Giappone. L’emergenza Covid ha messo in ginocchio il turismo di tutto il mondo, ma il paese del Sol levante sembra avere già in mente piano per risollevare il settore. Un piano ambizioso per la ripresa del turismo in Giappone è stato annunciato da Hiroshi Tabata, direttore dell’Ente del turismo nipponico, che a partire dal mese di luglio prevede di mettere in campo un finanziamento da circa 11,5 miliardi di euro per agevolazioni e sconti che dovrebbero coprire metà delle spese dei turisti internazionali. Il Giappone, tra i primi Paesi al mondo ad aver fronteggiato il Coronavirus, e tra i pochi ad averlo fatto in modo efficace, sta provando in tutti i modi a rendere possibile quella che ad oggi sembra ancora un’impresa. Prevista dunque una campagna di agevolazioni e sconti che andrebbe appunto a coprire metà delle spese per i turisti stranieri.

La proposta del Giappone
Le offerte saranno disponibili attraverso il sito ufficiale dell’ente. L’iniziativa di rilancio, prevede che agli ospiti verrà offerta una notte ogni tre trascorse in Giappone, oltre a biglietti gratis per siti e musei archeologici dell’arcipelago. Qualcosa di simile a quanto prospettato, qualche settimana fa, dalla Sicilia, ma non ancora attuato. Possibili anche sconti negli abbonamenti ferroviari. Le misure dovrebbero applicarsi entro luglio 2020, anche se per ora il Paese non ha ancora aperto le frontiere ai turisti.
Presto sarà quindi possibile visitare il Monte Fuji, il Wisteria Tunnel o il santuario Fushimi Inari senza l’affluenza di turisti che generalmente caratterizza i luoghi più caratteristici del posto, in sicurezza e con importanti sconti, grazie a misure di valorizzazione di un settore che sta risentendo enormemente della crisi innescata dalla pandemia.Il piano si inserisce nel tentativo di far ripartire il traffico aereo verso il Paese dopo il quasi azzeramento (meno 99,9% con neanche 3mila arrivi) registrato durante la pandemia di coronavirus e in seguito al rinvio delle Olimpiadi di Tokyo al prossimo anno.Ti potrebbe interessare anche: Nel decreto di aprile arriva il bonus vacanze: 325 euro di detrazione ma solo per chi resta in Italia