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Vaticano, un documento contro Bergoglio: “Atti sacrileghi, si penta”

Una raccolta di firme per sottolineare l’operato errato di papa Bergoglio e definire i suoi atti “sacrileghi e superstiziosi”. I siti conservatori, da sempre ostili alla figura del pontefice, sono tornati alla carica dopo che già lo scorso aprile lo avevano definito “eretico”. L’ennesimo tassello di una campagna contro Francesco che si è rafforzata dopo il Sinodo sull’Amazzonia.

Le testate schierate contro Bergoglio hanno così rilanciato il documento stato redatto in sette lingue e firmato, il 9 novembre, da un centinaio di sacerdoti e persone definite “studiose” e “intellettuali cattolici laici”. Si tratta degli stessi nomi che già avevano firmato altri testi analoghi, su tutti una “Correctio filialis” dedicata proprio a Francesco.

I cento si rifanno a tesi precedentemente esposte dal cardinale Raymond Leo Burke, fra i cardinali più conservatori del collegio, il vescovo ausiliare di Astana Athanasius Schneider e monsignor Carlo Maria Viganò, l’ex nunzio negli Usa che nell’agosto del 2018 chiedeva le dimissioni del Pontefice per la sua cattiva gestione dei casi di abusi.Tra le accuse mosse a Francesco, quella di aver partecipato “ad un atto di adorazione idolatrica della dea pagana Pachamama”. “Ha permesso che questo culto avesse luogo nei Giardini Vaticani, profanando così la vicinanza delle tombe dei martiri e della chiesa dell’Apostolo Pietro. Ha partecipato a questo atto di adorazione idolatrica benedicendo un’immagine lignea della Pachamama”.

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