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Vittorio Sgarbi: le ultime notizie dall’ospedale

Restano alte l’apprensione e l’attenzione sulle condizioni di salute di Vittorio Sgarbi, ricoverato in terapia intensiva dopo un repentino aggravamento. I familiari e le persone a lui vicine si sono raccolti attorno al critico d’arte, mentre dal Policlinico Gemelli sono giunte le prime informazioni cliniche. Il quadro è delicato, anche se il bollettino diffuso dall’ospedale segnala un elemento di stabilità.

L’aggiornamento è stato comunicato nella serata di giovedì 1° ottobre, dopo il ricovero urgente avvenuto il giorno precedente. Sgarbi è assistito al Policlinico Gemelli di Roma, dove sarebbe stato trasferito per una insufficienza respiratoria. I medici hanno definito le condizioni critiche ma stabili; davanti al reparto si sono avvicendati parenti e persone della sua cerchia più stretta.

Il critico d’arte è stato condotto al Gemelli nella giornata di mercoledì 30 settembre 2026 e ricoverato nel reparto di terapia intensiva. La struttura di Rianimazione e Terapia intensiva è diretta dal professor Massimo Antonelli.

Stando a quanto riferito da Il Resto del Carlino, nelle ore successive al ricovero hanno raggiunto l’ospedale diverse persone vicine a Sgarbi. Fra queste la compagna Sabrina Colle, indicata come la sua promessa sposa, la sorella Elisabetta ed Eugenio Lio.

Al Policlinico è arrivata anche la figlia Evelina Sgarbi, accompagnata dal legale Lorenzo Iacobbi. Dopo la visita, l’avvocato ha dichiarato che il critico d’arte si trova in terapia intensiva, è intubato e non sarebbe cosciente.

Tra le possibilità valutate dall’équipe medica figurerebbe anche una polmonite. Le informazioni emerse descrivono un quadro particolarmente complesso, aggravato da una marcata debilitazione generale.

Il primo bollettino, diffuso giovedì sera, ha tuttavia riportato una situazione stabile, pur nella criticità. Le condizioni di Vittorio Sgarbi restano dunque sotto stretta osservazione, in attesa di ulteriori comunicazioni sanitarie.

Il nuovo ricovero al Gemelli segue un periodo già complesso per Sgarbi. L’anno precedente il critico d’arte era stato ricoverato nella stessa struttura dopo una profonda crisi depressiva, che lo aveva portato a rifiutare il cibo e a interrompere molte delle attività abituali.

In quel periodo il suo peso era sceso fino a circa 59 chili. Nei mesi seguenti, però, si sarebbe registrato un graduale recupero: Sgarbi aveva ricominciato a mangiare e, durante l’estate, era tornato a partecipare a iniziative pubbliche e appuntamenti culturali.

A maggio era intervenuto a Ferrara per le celebrazioni dei 150 anni de Il Corriere della Sera. A luglio aveva partecipato a Bergamo alla Milanesiana, rassegna culturale guidata dalla sorella Elisabetta.

Nel mese di agosto si era invece recato a Rovereto per seguire le attività del Mart, museo del quale è presidente. Parallelamente, aveva ripreso a dedicarsi ai propri progetti nel campo della cultura.

Tra gli impegni in programma figuravano la presentazione del volume Il cielo più vicino. La montagna nell’arte e l’organizzazione di una nuova mostra prevista per ottobre.

Il ricovero ha profondamente colpito la figlia Evelina, che dopo aver incontrato il padre nel reparto di terapia intensiva ha raccontato di essere rimasta scossa dalle sue condizioni.

La donna ha anche manifestato la propria preoccupazione per il numero di appuntamenti affrontati da Sgarbi nel corso dell’estate, nonostante le difficoltà di salute che avevano già segnato i mesi precedenti.

L’attenzione resta ora rivolta alle prossime ore e ai nuovi aggiornamenti dei sanitari. Il primo bollettino parla di condizioni «pur critiche» ma stabili: Vittorio Sgarbi rimane ricoverato in terapia intensiva al Gemelli, assistito dai medici e circondato dai suoi familiari.

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