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Ricciardi entra in politica con Calenda: “Speranza troppo di sinistra”

Virologi e politica. Sono mesi che si discute dell’eventualità che i medici divenuti famosi durante la pandemia, grazie anche alle loro frequenti apparizioni televisive, possano ora scendere direttamente in campo. Il primo caso è stato quello, sfortunato, di Pierluigi Lopalco, divenuto per pochi mesi assessore alla Sanità della Regione Puglia, ma poi tornato sui suoi passi. Matteo Bassetti, invece, non esclude un suo futuro impegno politico. Mentre Andrea Crisanti non ci pensa proprio. Chi ci pensa, eccome, è Walter Ricciardi. Il consulente del ministro della Salute, Roberto Speranza, annuncia il suo ingresso nel comitato direttivo di Azione di Carlo Calenda. Anche se per lui non si tratta proprio di un esordio in politica.

Walter Ricciardi

Per Walter Ricciardi non si tratta dunque di un vero e proprio esordio in politica. Il consulente di Speranza durante la pandemia era già stato tra i promotori del partito di Calenda, Azione. E, come ricorda lui stesso intervistato da Repubblica, “ero stato tra i fondatori di Italia Futura, con Montezemolo”. Poi, sempre in quota Montezemolo, “ero stato candidato in Parlamento nel 2013 con Scelta Civica”. Ma in quell’occasione Ricciardi non riuscì a coronare il suo sogno di diventare onorevole.

Oggi però Walter Ricciardi decide di riprovarci, anche se assicura di non voler puntare a candidarsi. Con i tempi che stanno cambiando, sottolinea il medico, “l’impegno in politica è la più alta forma di servizio”. A causa di questa convinzione annuncia che “ho dato volentieri la mia disponibilità, data anche l’ammirazione che ho per Carlo (Calenda, ndr)”.

Ma non è tutto, perché Ricciardi spiega i motivi che lo spingono politicamente lontano dal suo attuale ‘datore di lavoro’ Roberto Speranza. Ho grande stima per Speranza. Ma la mia cultura politica non è quella di sinistra, non più almeno, sono stato di sinistra da ragazzo. – rivela – Sono un cattolico liberale. Mi ritrovo nel programma di Azione. Ma la mia ambizione non è elettorale, non voglio candidarmi, l’ho già fatto. Sono qui per servire, non per chiedere”, conclude.

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