WhatsApp ha smesso di funzionare! Un collasso mondiale o una strategia dei vertici?

4.5 K

WhatsApp: intorno alle 22 la parola più famosa del mondo è diventata, senza dubbio, “connetto”, in tutte le sue  traduzioni nelle lingue del globo.

Perché?

Semplicemente perché WhatsApp ha smesso di funzionare!

Un crollo mondiale di uno dei social network più importanti in assoluto, che si è inaspettatamente bloccato.

Immagini, audio, o anche semplicemente messaggi di testo, si sono congelati nelle dita di milioni di persone, in centinaia di paesi della Terra.

Non sono ancora note le cause dell’improvviso collasso dell’App verde.

“WhatsApp non mi funziona!”

Sarà il messaggio di testo più battuto su tutti gli smartphone, e finalmente risorgerà con prepotenza il vecchio sovrano: l’SMS.

Ci si interroga sulle possibili motivazioni del blocco totale del colosso della comunicazione e già si sprecano le ipotesi.

Qualcuno afferma, addirittura che sia una strategia per dimostrare al mondo che non si può fare a meno di WhatApp!

E se fosse davvero così?

E se veramente i vertici del grande network avessero ideato una trovata per dimostrare quanto questa piattaforma sia indispensabile.

È solo una delle bizzarre teorie che si stanno sprecando in questi frenetici minuti, con milioni di utenti mezzi addormentati che leggeranno questa notizia, magari su Facebook e si precipiteranno nei pressi dello smartphone per controllare se è vero!

Controllate pure! Provate ad aprire WhatsApp…..

Connetto….

A breve scopriremo le cause di questo problema alla rete globale, ciò che è strano è che sia una questione internazionale.

Se ci fossero stati davvero problemi difficili da risolvere probabilmente la perdita per uno dei marchi più importanti in assoluto sarebbero veramente incalcolabili.

Ci saranno già migliaia di tecnici al lavoro per capire le cause di quest’incredibile notizia.

Intanto su tutti i motori di ricerca si sta scatenando una vera e propria bufera di curiosi che cercano di capire che cosa stia succedendo di preciso.

Noi possiamo solo confermare il problema e sottolineare che il disagio sarà tangibile ed avvertito in ogni angolo del mondo.

CONDIVIDI
Gianluca Parodi
Classe 1986, una laurea in lettere e filosofia barattata con un giuramento di fede all'innovazione ed alla tecnologia. Appassionato di parole, analizza, esamina, interpreta il business, in tutte le sue forme. Ama l'arte e la musica e, molto spesso, si ammala gravemente di sport.