Work Life Balance, una chiave di successo aziendale

667

Al dilemma ‘vivere per lavorare o lavorare per vivere’, sempre più lavoratori delle aziende italiane preferiscono la terza via, quella di un equilibrio possibile tra vita lavorativa e privata.

Una recente ricerca del Ranstad Employer Brand (indagine Employer Brand Research 2017) evidenzia come questo fattore, denominato work life balance, sia ritenuto determinante per i dipendenti italiani, più dei vari benefit tangibili e intangibili, dell’atmosfera piacevole sul luogo di lavoro e perfino della sicurezza del posto.

work life balance
Un buon work life balance quindi è una delle strategie di retention migliori che può mettere a punto chi si occupa di risorse umane all’interno delle aziende: aver cura del tempo dei propri dipendenti fa sì che il lavoratore diminuisca la percezione dello stress, che si percepisca mediamente più appagato e che quindi desideri meno cercare una collocazione diversa nel mondo del lavoro. Un dipendente qualificato che lascia il posto infatti è una perdita per l’azienda sia dal punto di vista della risorsa umana che economico: sostituirlo comporta una costosa fase di selezione e di formazione, nonché una perdita di tempo non indifferente. Per questo motivo le aziende stanno affinando sempre più le strategie di employee retention (fidelizzazione degli impiegati) che se fino a pochi anni fa si concentravano sul classico aumento di stipendio adesso puntano su strumenti diversificati: dalla work life balance a mantenere alti i livelli di motivazione, sia migliorando l’employer branding che mettendo a punto programmi di formazione e di sviluppo mirati. E queste strategie aziendali pagano: la ricerca del Randstad Employer Brand mette in evidenza come la capacità di attirare i talenti passi sempre di più attraverso una nuova cultura dell’impresa che permetta al dipendente di riconoscersi nell’azienda, condividendone la filosofia e sentendosi parte attiva del successo aziendale.

work life balance

Il primo posto dei Randstad Employer Brand Award – il premio che ogni anno designa i datori di lavoro più desiderati – se lo aggiudica la Thales Alenia Space, seguita da Automobili Lamborghini e dal Gruppo Mondadori. La Ferrero vola direttamente nella ‘Hall of Fame’ aggiudicandosi per la quarta volta in sei anni il Randstad Award. “Rappresentiamo la prima azienda italiana nel mondo che raggiunge questo importante traguardo, condiviso a livello mondiale con solamente altre sei aziende” sottolinea orgoglioso alla consegna del premio Alessandro D’Este, presidente e amministratore delegato di Ferrero Commerciale Italia, che nei suo ringraziamenti evidenzia come il successo dell’azienda passi per “la cura per le persone che hanno fatto, e continuano a fare, la storia del nostro gruppo, la storia di un successo globale, di una multinazionale italiana i cui prodotti raggiungono ormai ogni angolo del mondo”.

L’importanza cruciale di offrire un buon work life balance per attirare e trattenere talenti all’interno delle aziende

CONDIVIDI