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Nicola Zingaretti blinda il premier Conte: “No alla politica degli sgambetti”

In una giornata convulsa per gli equilibri di maggioranza, con uno scontro annunciato (l’ennesimo) tra Matteo Renzi e il presidente del consiglio, sono arrivate le parole del segretario del PD Nicola Zingaretti a blindare Conte: “Il governo deve dialogare con le opposizioni. Se non ce la fa, vedo difficile che si possa riproporre una maggioranza diversa”. Nicola Zingaretti, segretario del Partito Democratico, intervistato a SkyTg24 pensa a quali debbano essere le prossime mosse del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, stretto al momento tra le critiche delle opposizioni e quelle di Matteo Renzi, leader di Italia Viva.

Proprio Renzi, infatti, nei giorni scorsi aveva avvertito il premier: “Se prenderà la strada del populismo, non lo sosterremo”. Per Zingaretti nel caso in cui al governo mancasse il sostegno necessario, allora, come scappatoia ci sarà “solo il voto”. Lo riferisce Repubblica. Zingaretti è poi intervenuto sul caso Di Matteo-Bonafede e sulle polemiche relative alle scarcerazioni facili dei boss mafiosi per l’emergenza Coronavirus. “Il Pd – chiarisce il segretario – non si presterà a giochi di Palazzo o alla politica del chacchiericcio e degli sgambetti”.

E ancora Zingaretti precisa: “Alla politica dico che la priorità è capire come combattere le mafie nelle carceri e come contrastarne l’inquinamento nell’economia legale”. E aggiunge: “Su questo dobbiamo trovare insieme le soluzioni e questo non c’entra nulla con il chiacchiericcio del sistema politico in queste ore”. Parlando della fase 2 e la ripresa alle aziende in crisi, Zingaretti ha chiarito che “il sostegno non può passare attraverso la statalizzazione di queste aziende. Sono balle”.

Le parole del segretario Dem arrivano dopo che molti avevano sottolineato il suo troppo silenzio. Ad esempio ieri Andrea Scanzi ha detto: “Nicola Zingaretti non è il leader più carismatico dell’universo, se penso al carisma penso a Bruce Springsteen. Questo non è un difetto, un leader non deve essere per forza carismatico. Nelle ultime settimane però il Presidente del Consiglio è stato lasciato solo allo sbaraglio”.

 

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