La tragedia che ha colpito la famiglia Carlomagno ad Anguillara emerge lentamente attraverso le testimonianze raccolte nelle ore successive al ritrovamento dei corpi dei due coniugi. Un evento drammatico che, secondo i familiari, era preceduto da segnali difficili da ignorare. A fornire un racconto dettagliato è stata la nipote, intervenuta in una trasmissione televisiva, che ha descritto lo shock e il dolore seguiti alla scoperta del presunto suicidio.
Il primo segnale di allarme è arrivato quando i telefoni degli anziani hanno smesso di rispondere. Questo silenzio anomalo ha spinto i familiari a indagare, aggravato dal ritrovamento di una lettera lasciata dal figlio dei coniugi, che ha ulteriormente aumentato le preoccupazioni.
Suicidio dei coniugi Carlomagno: la testimonianza della nipote
Davide, fratello di Claudio Carlomagno, ha contattato una zia residente ad Anguillara, chiedendole di recarsi presso l’abitazione dei genitori. È stata proprio lei a scoprire i corpi, confermando così l’ipotesi di un gesto estremo che ha lasciato senza parole i familiari, soprattutto perché nulla, fino a quel momento, faceva prevedere un simile epilogo.
La zia ha raccontato lo sgomento provato nel momento della scoperta, evidenziando la difficoltà nell’accettare l’idea del suicidio. Nel suo intervento ha espresso anche rabbia per il peso emotivo che, a suo dire, è stato determinato dall’esposizione mediatica e dai commenti sui social network.
La testimonianza sottolinea come i coniugi fossero considerati nonni affettuosi e presenti, inseriti in una routine familiare apparentemente normale. Tuttavia, il clima creato attorno alla vicenda, aggravato da commenti negativi sui social, ha avuto un impatto devastante sul loro stato emotivo.
La testimonianza esclusiva a #DentrolaNotizia: “Così ho trovato i copri dei coniugi Carlomagno”.https://t.co/PuJe9gqh2e
— Dentro la Notizia (@dentronotiziatv) January 27, 2026
Un elemento particolarmente significativo è il dialogo telefonico avvenuto due giorni prima della tragedia tra il nipote e lo zio. In quella conversazione, lo zio aveva manifestato uno stato di sofferenza causato dalle azioni del figlio, ma aveva anche esortato il nipote a non compiere gesti estremi, sottolineando che la responsabilità non era dei familiari vicini.
I corpi dei coniugi sono stati trovati impiccati nella loro abitazione. Sul luogo sono intervenuti i sanitari e le forze dell’ordine, che hanno constatato il decesso. Le indagini sono tuttora in corso per approfondire ogni aspetto della vicenda, analizzando fattori personali e ambientali per ricostruire il contesto che ha preceduto questo evento drammatico che ha segnato profondamente la famiglia Carlomagno.