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Altri guai per Salvini: è indagato per aver diffamato Carola Rackete

Un capitolo che non si è ancora chiuso, quello legato al caso Sea Watch 3, per Matteo Salvini. E che torna prepotentemente a galla proprio nei giorni più complicati del recente passato leghista, con la scelta di aprire una crisi di governo che si è ritorta come un boomerang sul Capitano, finito di colpo all’opposizione proprio quando si sentiva più forte.

Non bastasse lo scenario politico in sé a turbare i sonni del numero uno del Carroccio, ecco arrivare la notizia che l’ex ministro dell’interno Matteo Salvini è indagato per diffamazione dopo la denuncia presentata a luglio da Carola Rackete, comandante della già citata della Sea Watch3. Nelle scorse settimane, in base a quanto si apprende, la Procura di Roma ha proceduto all’iscrizione e ha inviato gli atti a Milano, dove Salvini
ha la sua residenza, per competenza territoriale.
Nella denuncia, in cui tra l’altro si chiedeva il sequestro degli account social di Matteo Salvini, erano riportati alcuni post dell’ex ministro e alcuni commenti di utenti contro la Rackete in relazione alle polemiche legate allo sbarco di alcuni migranti avvenuto a giugno a Lampedusa. Un odio scatenato contro la donna proprio dall’ex titolare del Viminale, che si era lanciato in una serie di pesantissime accuse.In queste ore, Salvini aveva già dato mostra del suo crescente nervosismo. Dopo una serie di attacchi violenti al neonato governo giallorosso, il Capitano aveva riservato parole al veleno anche agli alleati del centrodestra, chiedendo a Silvio Berlusconi di “chiarire una volta per tutte se sta dalla nostra parte o ancora da quella di Matteo Renzi”.

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