Fico non sarà il premier di un eventuale governo giallorosso. Il M5S, secondo quanto si apprende da fonti parlamentari pentastellate vicine alla trattativa condotta da Luigi Di Maio, ha respinto l’apertura arrivata nelle scorse ore dal Nazareno e da Nicola Zingaretti sulla possibilità di dare l’ok al nome del presidente della Camera come futuro leader di una coalizione composta proprio dalle forze dem e pentastellate.
“Giuseppe Conte – si legge – lo abbiamo visto attraversare una foresta di dubbi e preoccupazioni maldestre, faziose e manierate, che ha saputo superare grazie a dei requisiti fondamentali per la carica che è destinato a ricoprire: la tenuta psicologica e l’eleganza nei modi…’. Così scrivevo a proposito del nostro Presidente del Consiglio, a maggio del 2018 e questo è il mio pensiero a distanza di un anno”.
La carta Fico, ovviamente, piace ai parlamentari vicini al presidente della Camera. Le trattative, comunque, sono in corso e il Pd darà al via al Nazareno ai sei tavoli di discussione sul programma di governo da sottoporre al prossimo vertice con i Cinque Stelle. Intanto, sul fronte centrodestra, Fratelli d’Italia fa sapere di avere raccolto 50mila firme – sul web e di persone – per chiedere elezioni subito.Conte-Di Maio, due leader per un unico Movimento