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A 9 anni cerca di saltare giù dalla finestra a scuola: lo salvano le maestre

In un scuola elementare alla periferia nord di Milano, una drammatica vicenda familiare ha rischiato di finire in tragedia: un bambino di 9 anni è salito su una sedia mentre erano in corso le prove per la recita di Natale e ha tentato di lanciarsi dalla finestra, ma la prontezza delle maestre ha evitato che il bambino si gettasse di sotto, riuscendo a bloccarlo in tempo e salvarlo. Sul posto è arrivata un ambulanza del 118 e la polizia, che informa il tribunale per i minorenni. Dalle indagini si è giunti alla conclusione che all’origine del gesto del bimbo c’è una situazione famigliare complessa e drammatica. Come evidenzia Ansa, si è scoperto che i pm avrebbero già un fascicolo aperto per maltrattamenti da parte del padre, tanto che nel maggio 2019, il minore era stato affidato ai servizi sociali con limitazione della responsabilità dei genitori e collocato a casa della mamma. Il bambino, però, viveva a casa dei nonni paterni, dove il padre entrava e usciva normalmente. Al momento la Procura ha emesso un provvedimento d’urgenza. In attesa di decidere, il piccolo resterà in ospedale.

Una situazione familiare drammatica

Secondo quanto spiega il Corriere della Sera, che ha riportato la notizia, la situazione del bambino era già ben nota ai servizi sociali e alla procura per i minorenni di Milano. Il padre è indagato per maltrattamenti e per questo dal mese di maggio di quest’anno il ragazzino è affidato ai servizi sociali e collocato a casa della madre. La donna però, sempre secondo quanto scrive il quotidiano, sarebbe partita per trasferirsi in un’altra città e il bimbo sarebbe andato a stare dai nonni, senza che il tribunale avesse mai avvallato questo cambiamento. Inoltre il padre del piccolo aveva libero accesso alla casa dei nonni nonostante il divieto dei giudici di vedere il bambino, la cui presenza avrebbe spaventato e turbato il piccolo.
Ora, con un provvedimento urgente, è stato disposto che il bambino rimanga in ospedale in attesa di trovare per lui una soluzione definitiva. Restano da chiarire le posizioni dei parenti e perché le misure a tutela del minorenne stabilite dall’autorità giudiziaria non siano state rispettate.

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