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Accise sulla benzina, la promessa tradita di Salvini agli italiani

Tagliare le accise sulla benzina: uno dei tormentoni ricorrenti lanciati da Matteo Salvini durante l’ultima campagna elettorale, quella che lo ha visto imporsi come leader del partito più votato del centrodestra e dar vita al governo gialloverde insieme ai Cinque Stelle. Un intervento che, stando al numero uno del Carroccio, sarebbe dovuto arrivare “al primo Consiglio dei ministri”. E invece, ad oggi, tutto tace: nessuna traccia nemmeno nella legge di Bilancio.

L’ultima versione, quella decisa dopo la mediazione con l’Ue e poi approvata dal Parlamento, ha previsto addirittura un possibile aumento a partire dal 2020, in caso di mancata sterilizzazione delle clausole di salvaguardia. Difatti le clausole non riguardano solo l’Iva, ma anche le accise sulla benzina: serviranno 400 milioni di euro per evitare che crescano ancora. E d’altronde dell’argomento Salvini non parla più, consapevole di non aver mantenuto una promessa fatta agli italiani.
Ne parlano, invece, e parecchio gli utenti sui social. Twitter ha visto improvvisamente moltiplicarsi i post contenenti l’hashtag “accise”, diventato trend topic sul social. Gli internauti hanno ricordato infuriati a Salvini le sue parole, rispolverando anche un vecchio video in cui il Capitano, armato addirittura di lavagna, spiegava quali accise sarebbero state tagliate.Sul tema è intervenuta a gamba tesa anche l’opposizione. Mara Carfagna di Forza Italia ha attaccato: “È evidente che se decidi di stare al governo con chi butta dalla finestra i miliardi degli italiani per finanziare misure elettorali, le accise le tagli nel duemilacredici”. Dal Pd è invece Alessia Morani a rincarare la dose: “Alla lavagna mentre racconta la bugia del taglio delle accise sulla benzina Salvini Pinocchio è il numero uno indiscusso”.

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