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“Scellerati”. Di Battista attacca ancora Parigi, i Cinque Stelle buttano benzina sul fuoco

Non proprio il modo migliore per calmare le acque dopo giorni ad altissima tensione. Ospite a Mezz’ora in Più, programma in onda su Rai Tre, Alessandro Di Battista ha infatti attaccato di nuovo la Francia, dopo le tante incomprensioni recenti. Parlando, nello specifico, dell’intervento in Libia 2011, definendo “scellerati” i transalpini che hanno “provocato un esodo dei migranti e migliaia di morti”. L’esponente Cinque Stelle ha tirato in ballo anche l’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

“La Francia ha deposto un dittatore e Giorgio Napolitano si è piegato in modo vile. Silvio Berlusconi ancora di più perché era contrario”. La conduttrice Lucia Annunziata a quel punto gli ha chiesto di scusarsi per il termine “vile”, ma Di Battista ha negato e replica che l’attuale presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “non si sarebbe mai comportato come Napolitano”. Immediate le critiche del Partito democratico che ha espresso solidarietà a Napolitano e definito Di Battista un “ignorante”.
Poche ore dopo le parole dell’ex deputato, scrive il Fatto Quotidiano, Mattarella ha telefonato allo stesso Napolitano per ringraziarlo per “quanto ha fatto per restituire alla memoria nazionale” l’eccidio delle Foibe. “Mattarella ha voluto, nell’occasione, esprimere al presidente emerito grande apprezzamento per la sua presidenza, verso cui va la doverosa riconoscenza degli italiani”. Una risposta indiretta a Di Battista, mentre tante sono le critiche esplicite degli esponenti Partito democratico: “Con il presidente Napolitano. Contro l’ignoranza, l’arroganza, l’accatto, il dolo di questi qua” scrive su Twitter il deputato Filippo Sensi. “È tragicomico che un uomo minuscolo, ignorante e volgare come Di Battista lanci accuse di vigliaccheria a una grande personalità come Napolitano”.

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