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Achille Lauro direttore creativo di Elektra Records, e scoppia la guerra con Sony

Achille Lauro continua a volare sempre più in alto. Il cantante e performer romano è stato nominato direttore creativo di Elektra Records/Warner Music Italy, diventando il primo artista in Italia ad avere un ruolo creativo in una music company multinazionale, quella che – tra l’altro – ha portato alla luce e accompagnato nella storia della musica star del calibro di AC/DC, Queen, The Doors. Ma, sulla strada dell’istrionico artista c’è un problema. E nemmeno piccolo. Si chiama Sony Music. Achille Lauro ha infatti “in essere un contratto di esclusiva con Sony Music per ogni sua pubblicazione discografica”, ricorda l’etichetta, imbufalita.

Nell’ottobre 2017, infatti, Lauro ha siglato con loro un accordo. Ma, almeno al momento, questo non sembra essere un problema per l’artista. “Trovo somiglianze tra la nascita di questa etichetta e i miei primi passi nel settore discografico, quando, come i fondatori della Elektra Records, ho investito i miei pochi risparmi nella produzione dei miei album”, spiega Achille Lauro a Repubblica. “Da questo momento – aggiunge – le mie attività discografiche confluiranno nella Elektra Records e penso che questo sia uno dei più grandi successi per un artista della scena musicale italiana negli ultimi anni”.

“Achille Lauro è un artista atipico nel panorama italiano – sottolinea Marco Alboni, presidente e Ceo di Warner Music Italy – La sua creatività e tutta la sua produzione artistica si riferiscono ad un modello nuovo nel settore della musica. Fin dai nostri primissimi incontri abbiamo capito che il nucleo della nostra partnership sarebbe andato nella direzione dello sviluppo di nuovi progetti insieme”. Resta ora da vedere se Sony Music prenderà delle contromisure e quali saranno.

Ma il manager di Achille Lauro, Angelo Calculli è netto: “Non ha alcun contratto diretto con Sony Music, bensì era concesso in licenza dalla De Marinis s.r.l. Non essendo un artista in cast, era tenuto solo a licenziare dischi. È azzardato comunicare la titolarità della persona”. E sottolinea che “la società, attraverso l’avvocato Andrea Pietrolucci e me, ha comunicato già da mesi a Sony Music che l’artista sarebbe andato in licenza ad altra casa discografica, prova ne è l’ampia corrispondenza intercorsa”.

 

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