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Amazon: Jeff Bezos guadagna $275 milioni al giorno ma i dipendenti sono alla fame

Il suo patrimonio è cresciuto di 275 milioni di dollari al giorno. Bezos sempre più ricco mentre alcuni dipendenti di Amazon in Usa stentano a vivere secondo Bernie Sanders, senatore del Vermont. A scagliarsi contro il colosso dell’e-commerce e il suo Ceo, Jeff Bezos, è Bernie Sanders, in corsa verso la Casa Bianca. Che Bezos sia l’uomo più ricco del mondo è risaputo, il patrimonio del visionario americano è aumentato di 275 milioni di dollari al giorno nei primi 4 mesi dell’anno secondo Sanders, che punta il dito contro i guadagni record del Ceo di Amazon, reo di guadagnare in soli 10 secondi più di quanto guadagnano i dipendenti in un anno.

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Il punto debole di Amazon

Con un patrimonio netto stimato di 141,9 miliardi di dollari, Jeff Bezos è stato recentemente eletto da Forbes l’uomo più ricco al mondo: un altro motivo che attira le attenzioni di Sanders, e dei Democratici. Le condizioni di lavoro e soprattutto gli stipendi dei dipendenti Amazon sono sempre stati un punto delicato. Amazon è conosciuta in tutto il mondo come una piattaforma di e-commerce inarrestabile. L’unico suo punto debole sono le condizioni di lavoro dei propri dipendenti e soprattutto gli stipendi. Lo stipendio di Jeff Bezos fa rizzare i capelli. Alcuni dipendenti che pur lavorando durante la notte, non guadagnano abbastanza soldi per mantenersi.

Il nemico giurato di Sanders è proprio Bezos, per svariati motivi. A cominciare dal fatto che Amazon “lo scorso anno non ha pagato alcuna imposta federale” per arrivare alle condizioni lavorative denunciate dai dipendenti. La strategia di Sanders funzionerà ancora una volta in vista delle elezioni di mid-term (novembre) e delle prossime presidenziali dove si rinnoverà la sfida a Donald Trump? Il senatore ha ricordato anche che in alcuni Stati i dipendenti devono richiedere i sussidi governativi per mantenere le famiglie. Una presa di posizione non solo contro Amazon, ma verso tutte quelle società che creano profitto, ma i cui lavoratori hanno comunque problemi ad arrivare a fine mese: “Se c’è un nuovo boom dell’economia, perché si lavora di più a salari più bassi che non permettono di risparmiare?”.

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Non solo bassi salari per i dipendenti

Alcuni dipendenti dell’azienda, pur lavorando otto ore durante la notte arrivano a guadagnare un massimo di 1.450 euro al mese. Cifra sicuramente non consona rispetto al lavoro eseguito. Non solo bassi salari non sufficienti a condurre una vita dignitosa, ma anche situazioni al limite della sopportazione come racconta un dipendente: “Mi sono procurato un ernia cercando di andare e tornare dal bagno in un meno di un minuto e trenta secondi, perché Amazon controlla i tempi”. Un accusa che il colosso dell’ecommerce ha respinto. Pensante invece che ai vertici dell’azienda, c’è Jeff Bezos che negli ultimi quattro mesi dell’anno ha aumentato il proprio patrimonio di 275 milioni di dollari al giorno. Significa che il boss dell’azienda, guadagna in 10 secondi più di quanto guadagni un dipendente qualsiasi in un anno intero di lavoro. Moltissimi dipendenti situati in Arizona, Pennsylvania e Ohio devono contare sui sussidi governativi per poter dare da mangiare alla propria famiglia, nonostante abbiano un lavoro. 

Nonostante il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti sia arrivato al minimo storico, gli stipendi dei lavoratori continuano a calare e oltre 140 milioni di cittadini non riescono a sostenere i propri bisogni primari. Di conseguenza, a finire nel mirino del senatore in questione sono state per prime le grandi aziende americane, che pagano stipendi a sei zeri ai propri CEO, invece che occuparsi di offrire una stabilità economica alle persone che mandano avanti le aziende, ovvero i dipendenti. Bisogna anche sottolineare che Amazonlo scorso anno non ha pagato alcuna imposta federale. Ammontano a mezzo milione i dipendenti di Amazon, Jeff Bezos in una lettera agli azionisti ha fatto notare che il colosso ha creato 130 mila posti lo scorso anno.

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