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Amici a quattro zampe liberi di andare in spiaggia, il Tar: “I Comuni non possono vietare ai cani l’accesso ai lidi”

Andare al mare con i nostri amici a quattro zampe non sarà più un problema: il Tribunale amministrativo regionale del Lazio, con la sentenza numero 176 dell’11 marzo scorso, ha ritenuto illegittimo il divieto di ingresso ai cani in spiaggia. Una scelta che il Tar ha ritenuto “irragionevole e illogica”, dopo che l’argomento era arrivato in aula a seguito di un ordinanza del comune di Latina che vietava agli amici a quattro zampe l’ingresso ai lidi nonostante guinzagli e museruole, tutti i giorni della stagione balneare. Da adesso in poi però, grazie a questa sentenza i provvedimenti emessi saranno da ritenersi illegittimi.

La sentenza del Tar
“La scelta di vietare l’ingresso agli animali sulle spiagge destinate alla libera balneazione è irragionevole e illogica. Anche alla luce delle viste indicazioni regionali che attribuiscono ai Comuni il potere di individuare, in sede di predisposizione del Piano di utilizzo degli arenili, tratti di spiaggia da destinare all’accoglienza dei cani”. Questo è quanto emesso con la sentenza dello scorso marzo, grazie anche al contributo di Ilaria Innocenti, esponente della Lega anti vivisezione (Lav). Il Tar ha anche ricordato che il divieto di accesso assoluto “incide anche sulla libertà dei proprietari dei cani” creando disuguaglianze nel caso di istituzione di apposite aree di accesso a pagamento.
Come già affermato dal Tar Calabria nella sentenza n. 225/2014, secondo la Magistratura amministrativa del Lazio “l’amministrazione avrebbe dovuto valutare la possibilità di perseguire le finalità pubbliche del decoro, dell’igiene e della sicurezza mediante regole alternative al divieto assoluto di frequentazione delle spiagge, ad esempio valutando se limitare l’accesso in determinati orari, o individuare aree adibite anche all’accesso degli animali, con l’individuazione delle aree viceversa interdette al loro accesso”.

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